Cesena, piano anti-zanzare per difendersi da tre virus

La lotta al Covid-19 è ancora lontana dall’essere vinta, ma nel Cesenate ci si prepara già a prevenire altre possibili minacce virali. In particolare, si sta alzando la guardia contro lo Zika, che sviluppa una grave malattia trasmissibile dalla zanzara tigre. Per contenere il pericolo di epidemie è necessario limitare la proliferazione di questo fastidioso insetto, che tra l’altro può veicolare anche altre patologie come la Degue e la Chikungunya. Fin dal 2008, in Emilia-Romagna si è messo a punto uno specifico piano di prevenzione. Ma da qualche tempo è sempre più evidente un problema. Nonostante i trattamenti a tappeto con larvicida e la crescente attenzione dei cittadini alle buone pratiche da seguire, a partire dall’eliminazione dei ristagni d’acqua, il numero di uova depositate dalle zanzare tigre è in aumento. È quindi necessario verificare in modo approfondito se i prodotti che si stanno usando per la disinfestazione su suolo pubblico siano efficaci. Da alcuni accertamenti è infatti emerso che gli aggressivi insetti hanno sviluppato capacità di resistenza a certi larvicidi. E così, nelle scorse settimane, è stato mezzo a punto un protocollo operativo per fare un esame accurato di un gran numero di caditoie. Nel comprensorio cesenate una ditta specializzata ne controllerà 662 di quelle sottoposte a trattamenti per distruggere le uova dei potenziali vettori di virus che bisogna assolutamente tenere lontani nel bel mezzo di una pandemia già devastante. Cesena fa la parte del leone, con 256 punti da controllare. Seguono Cesenatico (88), Gatteo (36), Savignano (33), Gambettola (31), Longiano (30), San Mauro Pascoli (28). In ciascuno degli altri 8 comuni del Cesenate si prevedono invece 20 verifiche, numero fisso che è stato stabilito per i territori dove sono presenti meno di 2.500 caditoie (per gli altri è stato invece programmato l’esame dello 0,8% di quelle esistenti). Nell’intero comprensorio esistono ben 71.278 caditoie. L’attività per monitorare il livello di efficacia dei trattamenti larvicidi sul campione che è stato deciso si svolgerà da giugno a fine anno e sarà articolata in due turni, per un totale di 1.324 verifiche. Il costo complessivo a carico dei 15 comuni ammonta a 11.691 euro

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