Cesena, paura dopo la zuffa: “Estate pericolosa in zona stazione”

Quella della stazione non è mai stata un’area “facile”, ma negli ultimi anni è andata peggiorando. E con la fine delle lezioni scolastiche e l’inizio dell’estate, la situazione tende a degenerare ulteriormente. La zona la conosce bene, e datempo, Gianni, ex titolare del bar “Capolinea”. In quel locale, è scoppiato mercoledì il caos, con un’aggressione cominciata, a quanto pare, per gli stuzzichini dell’aperitivo e poi finita a pugni e calci contro il titolare del bar, che ha reagito ferendo a sua volta l’aggressore. Gianni ha venduto il bar a Sujun Zhou a fine 2019, ma da allora è rimasto a disposizione e capita che lo vada ad aiutare. I periodi di lontananza dal lavoro hanno reso ancora più evidente gli occhi dell’ex titolare la trasformazione dei flussi di persone in quell’area. «Quando torno per aiutare Zhou, dopo essere mancato magari un paio di mesi, trovo ogni volta la situazione un po’ peggiorata. Quella è una zona che è sempre stata difficile. Il problema è che ora queste persone sono sempre di più, si dividono in bande da 5-6 e l’essere di più li fa diventare più arroganti e pericolosi. Una volta avevi a che fare magari con persone tossicodipendenti, ma erano sole e ti misuravi con il singolo. Adesso non è più così e le liti violente aumentano. Comincio seriamente a temere che se non si interviene prima o poi ci scapperà il morto». L’episodio di mercoledì è sintomo, secondo Gianni, del livello di esasperazione a cui porta questa situazione: «Non so se avrei mai reagito allo stesso modo. Non credo, ma Zhou ha reagito per esasperazione. Tutti i giorni provano a rubare, a fregarti il caffè. Per carità è gente che deve mangiare, ma chi ha un’attività è in balia di questa situazione e ormai i locali pubblici da quelle parti sono sempre meno. Tanti hanno chiuso. Prima, almeno, si condividevano quelle difficoltà; oggi, invece, chi lavora in questa zona è anche più solo». Tutto peggiora d’estate: «Fin quando ci sono le scuole aperte, la zona è abbastanza presidiata e la presenza delle forze dell’ordine è già un buon deterrente. Ma con le temperature più alte fuori si dorme bene e col fatto che ci sono meno controlli loro diventano tantissimi, fanno gruppo e diventano più prepotenti. Il Comune e le forze dell’ordine devono capire che chi ha un’attività qui deve essere messo nelle condizioni di lavorare, anche perché ormai nessuno viene più in stazione, a meno che non sia costretto per necessità. La mia idea è che faccia comodo tenerli lì e gli sforzi siano tutti tesi a non farli arrivare in centro storico. Se il sindaco vuole passare a rendersi conto di persona della situazione, io e Zhou gli offriamo volentieri un caffè».

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