Cesena, patto d’accoglienza firmato in Comune con 25 rifugiati dell’Afghanistan

Vivono a Cesena, e nel territorio dell’Unione dei Comuni Valle Savio, dallo scorso settembre, ovvero da quando hanno lasciato la loro terra d’origine, l’Afghanistan, a seguito della presa di Kabul da parte dei talebani. Oggi 25 cittadini afghani hanno sottoscritto il patto di accoglienza, alla presenza di interpreti nelle lingue Pashto e Dari. Al momento istituzionale, tenuto presso la sala del Consiglio del municipio alla presenza del sindaco Enzo Lattuca e dell’Assessora ai Servizi Sociali Carmelina Labruzzo, hanno preso parte 21 cittadini e cittadine afghani di cui quattro coppie di coniugi senza figli, due coppie di coniugi, rispettivamente con quattro e due figli e tre singoli adulti.

“Accogliere – commenta l’assessora Carmelina Labruzzo – significa far sentire a casa. In questi mesi di emergenza e di primissima accoglienza i nuclei familiari hanno avuto un dialogo diretto e continuo con i Servizi sociali e con il Centro stranieri di Asp al fine di facilitare la loro integrazione nel tessuto socio-economico cesenate e degli altri comuni dell’Unione Valle Savio. È importante infatti che ciascuno di loro familiarizzi con la realtà in cui vive imparando la lingua e rapportandosi agli altri al fine di affacciarsi al mondo del lavoro e di avere ulteriori opportunità di crescita. In questo senso, il patto di accoglienza rappresenta un elemento fondamentale di ingresso nel progetto Sai (Sistema di accoglienza e integrazione): alla presenza delle figure istituzionali rappresentative dei cittadini del territorio a cui fa capo, certifica la volontà di collaborazione tra essi stessi e i beneficiari del progetto”. La presidente dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Cesena-Valle Savio, Elena Baredi, aggiunge: “Il patto aiuta i beneficiari a costruire un percorso di autonomia, tutela e integrazione sul territorio, facendo leva sul riacquisto della fiducia, sulla valorizzazione di professionalità e attitudini pregresse, sulla tutela delle peculiarità dei singoli, in un percorso di ri-conquista dell’autonomia. In questo senso prezioso e fondamentale è il lavoro di accompagnamento e sostegno svolto quotidianamente dai nostri operatori”.

Attualmente i servizi e i percorsi di integrazione offerti dal progetto sono: accoglienza nelle strutture di progetto, fornitura di un contributo economico per vitto e igiene personale, frequenza intensiva obbligatoria (15 ore alla settimana per persona) ai corsi di lingua italiana offerti dal progetto tramite insegnanti specializzate, supporto legale e psicologico, colloqui individuali e di gruppo alla presenza dell’interprete per calibrare dei progetti di integrazione ed inserimento socio-lavorativo sul territorio cittadino, percorsi di tirocinio formativo, formazione professionale, ricerca impiego. Il percorso, con la presenza costante di operatori sociali, operatori all’integrazione, consulenti legali, è volto alla valorizzazione delle competenze pregresse di ciascun accolto e la co-creazione di un progetto personalizzato per la riconquista dell’autonomia dei beneficiari accolti. 

Il percorso scolastico per ciascuno dei minori coinvolti è stato avviato invece sin dalla prima accoglienza. Sono attivi inoltre un laboratorio di cucito ed attività ludico-ricreative con la collaborazione dei volontari e delle volontarie della Croce Rossa Italiana.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui