Cesena, parcheggi al Bufalini: 93 posti sottorranei ai dipendenti?

L’unica strada percorribile per mettere un po’ di parcheggi a disposizione dei dipendenti del Bufalini si trova sotto la Piastra dell’ospedale. Lì ci sono 93 posti auto che potrebbero essere riservati gratuitamente a loro. Non sarebbe una misura risolutiva, perché per ogni turno sono circa mille le persone in servizio al Bufalini. Però darebbe un minimo di sollievo. È questa l’ipotesi attorno a cui il Comune di Cesena sta ragionando assieme all’Ausl Romagna, la cui volontà è decisiva visto che ha in mano le aree di sosta di pertinenza ospedaliera. A fare il punto è il sindaco Enzo Lattuca, al quale la Cisl ha di recente consegnato una petizione con 700 firme per chiedere di trovare un modo per consentire ai lavoratori del Bufalini di potere trovare posti liberi dove parcheggiare. Una necessità che comunque viene segnalata da tempo da tutti i sindacati. «Quella dei parcheggi a servizio dell’ospedale è una carenza di lunga data, che sarà colmata in maniera ottimale solo con la costruzione del nuovo Bufalini – premette il primo cittadino cesenate – Non sono sufficienti 700 posti auto quando solo i lavoratori sono un migliaio per turno, e a loro vanno ovviamente aggiunti i tanti cittadini che accedono quotidianamente all’ospedale». Il sindaco puntualizza però che «purtroppo le petizioni non servono per superare alcuni ostacoli oggettivi. L’unica possibilità che vedo, su cui stiamo facendo una riflessione con l’Ausl, è quella di concedere ai dipendenti l’uso esclusivo di 93 posti esistenti sotto la Piastra, oggi a disposizione di tutti. Altrimenti, servirebbero interventi strutturali per ricavare altri parcheggi, ma non ha senso fare grossi investimenti in quella direzione, quando tra pochi anni sorgerà il nuovo ospedale». Quel progetto nelle vicinanze del casello A14 di Villachiaviche – assicura il sindaco – prevederà, «a raso o in struttura, ma difficilmente sotterranei, perché ci sono ostacoli geologici», un numero di parcheggi in quantità sufficiente per permettere a tutti di lasciare la propria auto gratis e senza limitazioni d’orario. «Come è giusto che sia e come avviene negli altri ospedali, che non devono fare i conti con i limiti congeniti che ha l’attuale Bufalini». Poi Lattuca allarga la riflessione: «Quella di disporre di parcheggi è una necessità che hanno anche altre categorie di lavoratori, come gli insegnanti delle tante scuole del polo della stazione o i dipendenti del Comune. Certamente per chi lavora in ospedale si sono però esigenze particolari, per esempio legate alla reperibilità. Comunque, le difficoltà sono minime per chi fa turni che gli danno la possibilità di agganciare le 3 ore in cui si può parcheggiare gratuitamente a quelle in cui la sosta è libera (dalle ore 20 alle 8, ndr)». Ad ogni modo, nella situazione esistente – ricorda Lattuca – «è indispensabile, soprattutto di mattina, garantire la rotazione per pazienti, accompagnatori e familiari dei malati e il sistema delle 3 ore gratuite soddisfa questa esigenza. Gran parte dei cittadini riesce infatti a sostare senza dovere pagare, perché di solito 180 minuti bastano per sottoporsi a visite, esami e prelievi». Proprio queste prestazioni, che si sono rarefatte durante la terza ondata Covid per il blocco o il ridimensionamento di parte dell’attività “ordinaria”, hanno reso possibile la sosta libera senza limiti dal 13 marzo al 2 maggio. Ma, cessata l’emergenza, quella misura non è riproponibile, perché saturerebbe gli spazi per la sosta, mettendo nei guai i cittadini che devono recarsi in ospedale.Perciò l’unico palliativo a cui si sta pensando è costituito dai 93 parcheggi sotto la Piastra. Senza piani B.

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