Cesena, palazzaccio in sicurezza nel 2022 ma frenata sul museo

Per il malandato palazzaccio cinquecentesco alla Fiorita il Comune ha programmato per il 2022 un intervento di messa in sicurezza. Ma la sfida più impegnativa sarà tirare fuori idee accattivanti per andare a caccia di fondi extracomunali necessari per dargli nuova vita. L’invito rivolto dal sindaco al comitato che si è preso a cuore la sorte di quello storico immobile è quello di aprire una discussione in proposito, coinvolgendo il Quartiere Fiorenzuola. Con un’avvertenza fin d’ora da parte sua: la proposta di realizzare un tradizionale museo del Risorgimento, a cui si è subito pensato visto il legame di quel luogo con la battaglia del Monte del 1832, avrebbe il fiato corto; quindi alla valorizzazione storica-culturale andrebbe abbinata una funzione socio-ricreativa. Sono questi i punti salienti emersi da un incontro che si è tenuto ieri mattina tra Enzo Lattuca e una delegazione del comitato “Salviamo il palazzaccio”, che hadefinito «costruttivo» il confronto avuto. Una prima risposta del sindacoche ha confortato i suoi quattro interlocutoriè stato l’impegno a realizzare l’anno prossimo lavori per evitare il rischio di ulteriori crolli, dopo quelli che si verificarono nel 2012, quando a seguito del nevone si aprì una voragine in un’ampia porzione del tetto. Però i componenti del comitato hanno segnalato l’urgenza di intervenire con più urgenza, prima del maltempo del prossimo inverno, almeno per porre rimedio alle situazioni più critiche. A preoccupare sono innanzitutto «l’albero o gli alberi che stanno crescendo all’interno della struttura e rischiano di minarne la stabilità con le radici e i rami, e la copertura collassata, che necessiterebbe di una qualche protezione provvisoria». Per le prospettive di recupero più a lungo termine, per le quali serviranno milioni di euro, Lattuca ha invitato a mettere in campo proposte attorno a cui costruire un progetto che abbia le carte in regola per catturare finanziamenti esterni, perché il Comune non ha la disponibilità dei milioni di euro che serviranno. Si è però raccomandato di non limitarsi all’ipotesi museale. Qualche ideac’è già. Come quella di creare un piccolo punto ristoro e una pista di mini-golf a tema risorgimentale nell’area verde attorno al palazzaccio. Oppure quella di fare di quello spazio uncentro d’incontro per studenti e insegnanti nelle numerose scuole nei paraggi. O, ancora,di creare un angolo dedicato alla storia del Cesena Calcio, chea due passi da lìha nello stadio “Manuzzi” il suo tempio.

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