Cesena ospita Pif a “Piazze di Cinema”

Si apre stasera a Cesena la 10ª edizione di “Piazze di cinema”, anche se circoscritta nell’arena San Biagio, nel chiostro di San Francesco. Prosegue fino a sabato 16 luglio. L’ospite alle 21 è il siciliano Pif (Pierfrancesco Diliberto) regista, conduttore, autore del film “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” (2021). La proiezione è in arena San Biagio, al termine Pif conversa col pubblico. Sabato 9 luglio alle 18 in galleria Pescheria si inaugura la mostra “CliCiak scatti di cinema”, alla presenza dei fotografi premiati. Madrina è l’attrice Silvia D’Amico. Alle 18,45 al “Monkey bar” in piazza Amendola, “Aperitivo con l’autore”, Silvia D’Amico dialoga con i fotografi di scena. Alle 21.15, chiostro di San Francesco premiazioni del 25° concorso “Cliciak. Scatti di cinema” ideato nel 1998 dal Centro cinema e da Antonio Maraldi. Al termine “I mostri” (1963) di Dino Risi, commedia restaurata, omaggio a Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi nel centenario. Introduce Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna. Domenica 10 luglio in arena comincia la presentazione delle 4 opere prime e seconde in corsa per il “Premio Monty Banks”. Apre “Piccolo corpo” di Laura Samani (2021) seguito dall’incontro con l’attrice protagonista Celeste Cescutti.

È la seconda volta che Pif presenzia a “Piazze” dopo il 2017; l’artista sta promuovendo nei cinema italiani il suo ultimo film: «Era stato per tre giorni nelle sale, ci dice, poi è passato sulle piattaforme. Ora ritorna nelle sale e nelle arene; devo dire che, nonostante il film fosse già uscito, mi sembra che la gente vada al cinema. È un segnale positivo. Vedremo a settembre se, potendo stare di nuovo senza mascherina, la gente tornerà o no nelle sale. In generale credo che sopravviveranno due tipologie di film; quello ipertecnologico, e quello d’autore, ma solo nelle sale in cui ci si mette il cuore e si coltiva l’amore per il cinema con un contatto, un dialogo. Bisogna coltivare lo spettatore!».

A proposito del protagonista Fabio De Luigi, aggiunge: «De Luigi l’ho sentito a me affine, nel senso che entrambi siamo uniti dalla caratteristica di “subire” nella comicità. A me piacciono i comici che subiscono, non a caso l’apoteosi è per me Fantozzi». Euro 6.

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