Cesena: ospedali pronti per il nuovo picco Covid in arrivo

Una cinquantina di pazienti distribuiti tra reparti e presidi ospedalieri. Con un sistema “a fisarmonica” pronto ad allargarsi e comprimersi a seconda delle esigenze del momento.

A tema coronavirus è questo il quadro di estrema sintesi dipinto da Claudio Lazzari: il vertice della Direzione medica del presidio ospedaliero di Cesena che comprende gli ospedali Bufalini, Marconi ed Angioloni.

I contagi sono in salita e l’equazione è sempre la stessa dal cuore della pandemia. Più casi ci sono e più pazienti (sempre nella medesima percentuale sul totale) necessiteranno di cure ospedaliere.

A Cesena, a differenza di altre realtà, anche nei momenti di regresso della pandemia al 6° Piano del Bufalini uno spazio covid dedicato è stato comunque mantenuto.

«Gli ultimi letti identificati come esclusivamente dedicati al Covid sono 11. Si tratta di postazioni dedicate in particolar modo a far fronte ad un eventuale improvviso aumento di pazienti con delle problematiche di natura respiratoria. Un luogo di “sub intensiva” con posti letto strutturati come quelli della prima ondata tra monitoraggi e caschi per la respirazione, a seconda delle necessità».

Il reparto è ancora lì. I contagi aumentano e quindi potrebbe servire. Ma per ora non serve troppo. Perché, anche di fronte alla presenza di Covid, le indicazioni ora sono quelle di dare la priorità alla eventuale altra patologia “prevalente” per la quale il paziente era stato ricoverato.

«In questo momento ci sono 4 pazienti con problematiche respiratorie importanti. Ma in realtà al 6° piano ce n’è soltanto una ricoverata. Gli altri 3 sono in Rianimazione. Due dei quali sono ricoverati li per altri tipi di problematiche, per loro maggiori e più urgenti rispetto al coronavirus».

Gli ospedali del cesenate sono i primi ad aver mantenuto i pazienti covid positivi nei reparti della patologia per i quali erano stati ricoverati. pazienti che scoprivano poi di essere “anche” positivi al Sars-Cov 2.

«Nei vari ospedali dell’area cesenate i pazienti positivi al tampone ad ora sono una cinquantina. Distribuiti tra Bufalini di Cesena Marconi di Cesenatico ed Angioloni di San Piero in Bagno.

Siamo consapevoli ed ormai preparati da tempo alle evoluzioni dei contagi. Che sono calati e ricresciuti cinque volte da inizio pandemia. Così teniamo riunioni specifiche settimana per settimana. Sulla base della situazione epidemiologica che avanza gli spazi vengono calibrati e vengono ridistribuiti per il Covid come per tutti i servizi ed i posti letto di qualsiasi altra natura. A seconda delle esigenze del momento.

È il motivo per cui le sale operatorie sono tornate a lavorare a pieno regime e continuiamo a calibrare la collaborazione tra presidi Ausl e privato convenzionato; anche per abbattere il più possibile qualsiasi tipo di lista d’attesa. C’è stato un momento in cui il reparto Covid stava quasi per chiudere. Eravamo arrivati a poco meno di una decina di positivi sui 3 ospedali. Poi il numero dei contagiati ospedalizzati è tornato ad aumentare. Dai dati a disposizione vediamo che Omicron 5 sta colpendo anche tutti i vaccinati. Soprattutto chi ha fatto l’ultima dose ormai troppi mesi fa. Il picco dovrebbe arrivare a metà luglio. Poi si spera in un calo. Di positivo c’è che i vaccinati anche se vengono contagiati non hanno mai episodi gravi come accadeva nella prima fase della pandemia e quando i vaccini non c’erano».

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