Cesena, omicidio al parco: Di Giacomo a processo anche per stalking

Il 24 giugno si apriranno le porte della Corte d’assise per Giuseppe Di Giacomo, il 66enne che ha ucciso a coltellate il vicino di casa Davide Calbucci di 49 anni.

Il pubblico ministero Laura Brunelli, come prevedibile dopo che una settimana fa aveva ricevuto dai laboratori scientifici della polizia a Roma gli ultimi risultati peritali sull’esame dei vestiti del carnefice e sul coltello usato per l’omicidio, ha chiesto il rito immediato di giudizio per il caso del delitto compiuto ai danni del vicino di casa

La novità inattesa è che contro Di Giacomo l’accusa sarà duplice. In aula sarà infatti giudicato per omicidio pluri aggravato ma anche per stalking.

All’epoca delle liti che avvenivano dentro e fuori dal condominio delle Vigne dove le due famiglie dei protagonisti vivevano ad un piano di distanza, Di Giacomo avrebbe più volte nel tempo minacciato Calbucci. Un episodio in particolare viene citato nel capo d’imputazione: con “il siciliano” che aveva gridato al 49enne che gli avrebbe staccato la testa mimando con una mano il gesto del collo tagliato. Alla vittima sarebbe stata dunque ingenerato un “giustificato timore” non solo per la propria incolumità ma anche per quella della sua compagna e dei figli con cui viveva prima di essere assassinato.

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