Cesena, nuovi accessi al Foro e telecamere anti gang

Mercato Coperto e baby gang che frequentano gli spazi in maniera violenta, con una logica di bullismo da arginare. Dopo la doppia aggressione avvenuta ai danni di vigilantes privati, ieri mattina si è aperta la fase di concertazione collettiva finalizzata ad estirpare il fenomeno bullismo da un contesto urbano centrale dove (meno che in altri luoghi) non avrebbe alcuna ragione di esistere, se non in una situazione di strana emergenza come può essere quella di una pandemia globale.

Gestione e forze dell’ordine

All’ora dell’aperitivo si sono ritrovate tutte le realtà che gravitano attorno al Foro Annonario. Dalla società di gestione, a quella che operativamente coordina le attività commerciali ancora presenti all’interno. Dal sindaco all’assessore alla sicurezza del Comune fino ai vertici cesenati di polizia, carabinieri e polizia locale. Unico intento: studiare strategie pronto uso per isolare eventuali fonti di disturbo alla normale fruibilità della struttura. Identificando eventuali facinorosi e bulli, limitandone anche le possibilità di spostamento.

Le verifiche

In prima istanza, dai controlli delle forze dell’ordine già effettuati, è emerso come la problematica sia circoscritta negli orari. Le presenze delle baby gang (un nucleo in particolare, forse nemmeno maggiorenni che si spostano in bus da e per il comune limitrofo di residenza) sono spesso circostanziate nel fine settimana e comunque sempre in orari centro pomeridiani: tra le 16 e le 19 quando l’autobus che li accompagna a Cesena riparte dalla Barriera in direzione di Gambettola. Negli ultimi giorni sono state controllate ed identificate decine di persone alle pattuglie appositamente inviate all’interno del foro annonario da carabinieri e polizia. Si tratta solo per un 20% di “italiani di seconda generazione” e tutti, al di fuori di quegli orari centro pomeridiani, usano “normalmente” la struttura per passaggio o come posto caldo per fare qualche acquisto soprattutto di generi alimentari.

Porte riorganizzate

L’agire delle baby gang è fatto di scorribande da e per l’ingresso principale, passando però spesso dall’ingresso retrostante di via Fattiboni. Una prima decisione presa è stata dunque quella di rendere le porte lato via Fattiboni (la cosiddetta “salita dell’Anagrafe”) esclusivamente come uscita di sicurezza almeno da metà giornata in avanti. Dalla quale dunque si può solo passare andando verso l’esterno ma non entrare (o rientrare) al Foro Annonario. Stesso discorso per l’adiacente ingresso che serve alle attività commerciali come punto di carico e scarico merci. Verrà chiuso e la porta dotata di badge a disposizione solo dei negozi. Altro flusso potenziale di persone (e quindi possibile via di fuga dei bulli) è la scala che dal vano a cielo aperto sulla destra dell’ingresso principale porta verso gli uffici comunali. Qui si pensa ad un percorso mono direzionale con un corridoio artificioso specifico che sarà creato da e per i servizi igienici a servizio degli esercizi commerciali e della clientela.

Telecamere e pattuglie

Verranno rimesse in funzione le telecamere di sicurezza a circuito chiuso il cui sistema di funzionamento è ora ko: motivo per cui non sono state video riprese le aggressioni alle guardie giurate. Vigilantes che, è già stato deciso, saranno continuamente ricambiati per evitare che “contese” con le bande di bulli possano diventare “disfide” personalizzate. Il tutto, unito ai controlli quotidiani delle forze dell’ordine, ed a un futuro lontano dal Covid che possa rianimare di persone presenti un Foro di nuovo pieno di negozi e di vivacità. Fattori ora assenti causa pandemia ma che una volta tornati diventerebbero il primo deterrente anti violenza.

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