Cesena, niente soldi Pnrr per l’autostazione: pressing sui ministri

Si aggiungono nuove voci istituzionali al pressing sul Governo perché intervenga per aggiustare il tiro rispetto alla situazione che si è venuta a creare con il bando cosiddetto “Rigenerazione”, uno dei primi pubblicati per distribuire le risorse del Pnrr. Tra i progetti ammessi ma non finanziati c’è anche il progetto da 10 milioni (il massimo a cui Cesena poteva ambire, visto che non le viene riconosciuto lo status di città capoluogo) per la nuova autostazione. Massimiliano Fedriga, Michele de Pascale e Antonio Decaro, in qualità rispettivamente di presidente della Conferenza delle Regioni, presidente dell’Unione delle Province e Presidente Anci, hanno firmato tutti assieme una lettera indirizzata al ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, e al sottosegretario Roberto Garolfi, per chiedere di finanziare con altri 900 milioni di euro il bando, così che possano godere dei contributi anche i progetti ammessi ma non finanziati. «Riteniamo che al diffuso disagio vada data una risposta positiva – si legge nella lettera – integrando le misure oggi disponibili con ulteriori 900 milioni, consentendo il finanziamento di tutti i Comuni ammessi all’esito di un’accurata e lunga istruttoria. Risultano non finanziati molti Comuni medio-grandi, che rischiano di non poter godere delle risorse del Pnrr, concentrati in alcune regioni». A penalizzare Cesena, e in generale il centro-nord, è la scelta di utilizzare come unico criterio della graduatoria l’indice Istat di vulnerabilità sociale e materiale, basato su dati del 2017. La qualità, la fattibilità, il livello di definizione dei progetti non sono stati considerati ai fini della graduatoria. «L’esigenza di imprimere un forte sviluppo alle economie locali di tutto il territorio nazionale – aggiungono – passa attraverso la capacità del Governo di finalizzare al meglio le risorse, rispondendo alle reali esigenze dei territori, cogliendo le opportunità che essi offrono con progettazioni pronte e rapidamente cantierabili. Si tratta di interventi fortemente attesi dalle comunità locali delle diverse regioni e che rispondono a bisogni di trasformazione generalizzata del territorio urbano».

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