Cesena: nella pandemia molti più contagiati ma meno morti

Cesena ed il suo comprensorio hanno avuto molti più contagiati nella pandemia di Forlì e dei relativi comuni comprensoriali. A fronte di questo dato però il cesenate ha fatto registrare da inizio pandemia molti meno morti.

Un dato al quale va cercata una spiegazione, visto che i due poli provinciali sono per certi versi molto speculari con anche a fronte di una maggiore incidenza di residenti nell’area di Cesena. Un’analisi che solo il futuro scientifico potrà forse spiegare nei dettagli.

Per ora i “freddi numeri” dicono che dall’inizio del marzo 2020, quando a Savignano venne registrato dall’Ausl il primo tampone positivo su un uomo, si sono infettati in tutto il cesenate con il Coronavirus ben 18.360 persone. Nello stesso periodo storico Forlì ha avuto 15.795 contagiati (i dati sono cristallizzati all’inizio di questa settimana). Ci sono stati quindi 2.565 ammalati in più di Covid 19 nel cesenate che nel forlivese.

Le macro arre delle sole città di Cesena e Forlì hanno avuto 211 morti da una parte e 294 dall’altra. Cioè tra le due città c’è una differenza di decessi di 83 morti in meno per Cesena. Dato favorevole a Cesena anche sommando i relativi comprensori. Anche se qui i valori si appiattiscono un po’ di più. In tutto il cesenate i decessi sono stati 371 (373 contando i deceduti a Cesena ma che arrivavano al Bufalini da fuori ambito provinciale). Nel forlivese 461 decessi (468 contando i decessi al Morgagni di persone da fuori Romagna). La differenza è di 90 morti in meno nel cesenate e quindi di “soltanto” sette decessi in meno per il relativo dato nudo dei comuni comprensoriali.


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