Maleducazione, insulti e ancora una volta aggressioni. È ormai tristemente lungo l’elenco degli episodi violenti con cui ha dovuto fare i conti negli ultimi anni Lokman, titolare del “Susan Mini Store” di viale Carducci, a pochi metri alla Barriera. Giovedì sono accaduti altri tre episodi incresciosi, concentrati nello spazio di un’unica giornata.

Il primo è avvenuto intorno alle 14.30, il secondo verso le 18. «Erano diversi ragazzini probabilmente minorenni – racconta Lokman – ma appartenenti allo stesso gruppo». Si tratta di ragazzi che spesso «entrano nel negozio e si divertono a provocarmi dicendomi brutte parole e cercando di farmi arrabbiare». Questa volta l’innesco della discussione sarebbe stato un fraintendimento: «Stavo dietro il bancone e stavo guardando qualcosa sul cellulare, quando uno di loro mi ha accusato di avergli scattato una foto di nascosto. Non ho alcun motivo di scattagli una foto avendo la videosorveglianza». La discussione si è fatta accesa e c’è stato qualche spintone: «Mi veniva addosso, l’ho allontanato. Non si può avvicinare così, soprattutto ora che c’è questo virus».

La giornata si è conclusa con un terzo episodio, che questa volta ha visto protagonisti in negativo due adulti. «Erano ubriachi e gli ho detto che non gli avrei venduto altro alcol». A quel punto, uno dei due ha tentato di rubare una birra ed è uscito dal negozio rifiutandosi di pagare. A fargli cambiare idea è stato l’intervento dei carabinieri.

Non è la prima volta che Lokman subisce aggressioni e che chiede aiuto alle forze dell’ordine. In passato aveva subito anche il danneggiamento della sua Apecar e due anni fa era finito al Bufalini dopo l’aggressione da parte di un gruppetto di giovani, gli stessi che il giorno prima gli avevano rubato la cassetta con le offerte per la moschea e la Caritas, che gli procurarono lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

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