Cesena, Natale: «Dalle imprese la partecipazione non manca»

«Il momento è ancora difficile, ma vogliamo essere fiduciosi». Alla vigilia della festività che inaugurerà il mese delle iniziative natalizie il presidente di Confcommercio Augusto Patrignani propende per la speranza. Un sentimento non tanto (o non solo) ispirato dalle feste, ma connaturato, lo sottolinea in ogni occasione, in chi sceglie di fare il commerciante. «Quest’anno il Comune sta investendo una cifra importante (247.000 euro, ndr) – riconosce Patrignani – ci auguriamo che ci sia un ritorno, che le iniziative organizzate riescano a fare da leva per i fatturati. Perché ancora di normale, tra covid, bollette, guerra, c’è poco. L’auspicio è che i consumatori abbiano la possibilità, ma anche la voglia di spendere».

Il bando per gli eventi

Tra le tante iniziative messe in cantiere dall’amministrazione c’è anche il bando che distribuisce contributi ai provati che propongono iniziative, in un’ottica di co-progettazione. Se dal terzo settore la risposta è stata ampia e qualificata, lato imprese (a cui erano destinati 10mila euro dei 30mila messi a disposizione), ferma restando la qualità delle proposte ricevute, colpisce il fatto che le candidature avanzate siano state solo tre. «Per le imprese è più difficile – commenta Federico Campori di Confesercenti -, al bando si affida infatti chi è già intenzionato, per la natura della proposta che intende avanzare a mettersi insieme». La scarsa partecipazione al bando non sarebbe quindi da intendersi come una sorta di disinteresse, la partecipazione c’è stata ma si è palesata in altre forme: «Il tendone da circo in piazza Almerici nasce dall’input dei commercianti. Nell’incontro fatto con commercianti, associazioni e Comune, uno dei suggerimenti avanzati era quello di prevedere un’area dedicata all’intrattenimento con una offerta pensata per bambini e famiglie, a beneficiarne sarebbe stato anche il commercio. È da quello spunto che è nato il tendone».

«Soddisfatti del bando»

Quelle sole tre candidature non hanno stupito nemmeno l’assessore Luca Ferrini: «Il terzo settore è molto più abituato ad utilizzare strumenti come i bandi e la co-progettazione. Gli imprenditori sono meno abituati a fare questo tipo di lavoro, ma va anche detto che spesso gli imprenditori sono soli, è difficile ritagliarsi il tempo per seguire anche la progettazione, coinvolgere i colleghi». Nel complesso però l’assessore si dice molto soddisfatto di come è andato il bando: «Volevamo proposte che ci aiutassero a portare il Natale anche in periferia e così è stato. Le proposte erano tutte di qualità e tutte sono state ammesse al finanziamento, abbiamo distribuito tutte le risorse a disposizione».

La rinuncia al Capodanno

Ferrini spiega anche la scelta di non organizzare la festa di Capodanno: «Quest’anno dovevamo fare delle rinunce. Gli investimenti fatti nella festa di Capodanno vanno a beneficio di due-tre ore, che il freddo o la pioggia rischiano sempre di mettere in difficoltà. Quest’anno abbiamo deciso di concentrare il budget che ci siamo dati, che quest’anno con il video mapping è un po’ più alto, per un Natale come si deve, per il commercio, ma anche per i bambini e cittadini». La decisione comunque, riguarda quest’anno: «Non è detto però che l’anno prossimo non si possa tornare sui nostri passi».

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