CESENA. È venuto a mancare un altro testimone diretto, nonché una preziosa memoria storica, dell’incredibile e sofferta parabola della miniera di Formignano. Tutti lo chiamavano “Poldi”, ma all’anagrafe il suo nome era Leopoldo Fantini. È morto giovedì scorso. Ne ha dato pubblicamente notizia la Società di ricerca e studio della Romagna mineraria, guidata da Pier Paolo Magalotti, esprimendo il proprio cordoglio.

Fantini, che aveva affrontato le fatiche e i pericoli del lavoro in miniera, ha contribuito in più occasioni a farla conoscere alle nuove generazioni e a tenerne viva la memoria. In particolare, è lui l’autore del bellissimo plastico del villaggio di Formignano, dove si estrasse zolfo fino al 1962. Un pezzo di archeologia industriale che chi visita quella località può oggi ammirare anche nella ricostruzione in miniatura che “Poldi” realizzò nel 1996. In scala uno a cento, riproduce magistralmente il complesso dei fabbricati, delle officine, dei forni Gill e dei calcaroni esistenti sul posto.


Un’altra circostanza in cui Leopoldo Fantini fece un lavoro di documentazione importante fu la cerimonia di inaugurazione del monumento al minatore, nelle vicinanze della sede del Quartiere Borello: fu lui a girare il filmato di quella giornata, il 1° ottobre 2005, che è così è possibile rivivere attraverso Youtube. gpc

Argomenti:

morto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *