Nuovi episodi di violenza nei confronti di una madre ed una figlia da parte del padre e marito. Ancora una volta è servito l’intervento (molteplice per la verità) delle forze di polizia che sono riuscite nel breve volgere di poco tempo a far mettere sotto protezione la “parte debole” ed in pericolo della famiglia, impedendo al marito violento di poter fare ancora del male.

L’episodio, che ha preso vita due pomeriggi fa ed è proseguito fino all’ora di pranzo di ieri, vede protagonista una famiglia che vive in una borgata della primissima periferia lato mare della città.

Naturalmente come di frequente accade in casi simili di maltrattamento, non possiamo fornire le generalità del maltrattante perché automaticamente si capirebbe anche chi sono le vittime delle sue attenzioni squilibrate.

Erano le 18 circa di due pomeriggi fa quando a casa di quella famiglia era stata chiamata ad intervenire d’urgenza una pattuglia della polizia locale. I vigili provato a mettere pace ed a riportare i toni dell’accaduto su binari che potessero comunque essere di prosecuzione della convivenza.

Una tregua che però, tra le mura di quella casa, è durata davvero poco visto che nemmeno due ore più tardi, alle 20 circa di martedì, davanti alla stessa casa si sono dovute dare appuntamento tre vetture del commissariato di polizia di Cesena con altrettante pattuglie a bordo. La calma è tornata questa volta soltanto quando moglie e figlia si sono allontanate senza fare ritorno. Ora sono state nascoste in una casa protetta dove resteranno lontane dalla furia e dalla violenza dell’uomo. Che nel frattempo non si è certo placata. Due notti fa la polizia è tornata perché l’uomo stava sfogando rumorosamente le sue nuove ire (dovute anche all’alcol ingerito) contro i mobili di casa. E la vicenda è proseguita ulteriormente ieri mattina quando, non avendo più moglie e figlia contro cui scagliarsi, l’uomo ha iniziato a prendersela con i vicini di casa. Causando la necessità da parte della polizia di stato di tornare nuovamente sul posto anche con personale dell’Anticrimine.

Per l’uomo sono in corso di formalizzazione una serie di denunce per i vari fatti che lo hanno coinvolto e che hanno costretto moglie e figlia a scappare letteralmente da casa. Provvedimenti che dovrebbero impedirgli in qualche maniera (o quanto meno placarlo) nel continuare a sfogare la sua rabbia anche contro i vicini di casa.

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