Montiano, “mi dà gli schiaffi, voglio andare via”. Violenze nella casa famiglia: marito e moglie in carcere

Chiusa la vicenda giudiziaria che ha fatto luce su maltrattamenti e violenze all’interno della casa famiglia “Il Sorriso” di Montiano e che ha visto l’arresto e trasferimento in carcere dei coniugi gestori, condannati a quattro anni di reclusione ciascuno. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito due ordini di carcerazione emessi dalla Procura della Repubblica a carico dei gestori della comunità che nel frattempo avevano da poco cambiato residenza.
Una vicenda caratterizzata da percosse, ingiurie, minacce e da somministrazione di cibi scadenti a danno di giovani ospiti che è stata denunciata da una vittima minorenne nel 2014. Il minore, oltre a denunciare che tutti gli ospiti venivano trattati male, raccontava di schiaffi e percosse subiti da lui e dagli ospiti, richiamando alcune registrazioni ed ha citato un episodio in cui la responsabile, essendo stata avvisata di un controllo da parte dell’AUSL gli aveva intimato di dichiarare che occupava una stanza diversa da quella che gli era stata assegnata perché quest’ultima non era a norma e non poteva essere utilizzata per il soggiorno degli ospiti.
Le indagini hanno confermato che anche altri ospiti sono stati percossi con schiaffi ed umiliati.

“Mi dà gli schiaffi, voglio andare via”


Così si raccontava un’altra giovane ospite ai poliziotti: “ …….mi dà gli schiaffi. Mi raccomando non ditelo, non voglio sappiano che lo dico io queste cose. Dopo mi sgridano, per arrampicarsi nei vetri… Loro sanno che quando mi arrabbio dico sempre tutto. Non ce la faccio più a stare qui dentro, voglio andare via”.
Alla luce delle indagini svolte è emerso che i gestori non hanno assolto alla funzione educativa e di protezione nei confronti degli ospiti, non assicurando un’adeguata risposta ai bisogni affettivi e di cura, non provvedendo neppure in maniera congrua alla loro educazione ed istruzione.
Tutte le evidenze investigative sono state confermate in sede giudiziaria durante i gradi giudizio e sono stati condannati alla pena di quattro anni di reclusione. La coppia è stata rintracciata all’interno di un proprio domicilio a Cesena e, dopo essere stata condotta in Questura, è stata trasferita nel carcere cittadino per espiazione pena.

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