Cesena, metamorfosi del Roverella: il Ministero conferma fondi per 12 milioni

Un altro risultato importante è stato raggiunto nel percorso verso la rigenerazione del Roverella, in pieno centro storico. A seguito dell’approvazione, il Comune di Cesena e il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile hanno sottoscritto lo schema di convenzione che formalizza i rapporti tra le parti rispetto al tema dei finanziamenti.

Dopo il trasferimento in concessione gratuita del complesso da Asp Cesena Valle Savio al Comune e con l’acquisizione dell’autorizzazione da parte della Soprintendenza alle Belle Arti, questo ulteriore atto assicura all’iter un ulteriore passaggio nell’attuazione del progetto “Abitare sociale Cesena-Riuso e rigenerazione del complesso monumentale Roverella in centro storico”, ammesso nel luglio 2021 al finanziamento del Programma nazionale della qualità dell’abitare del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibile con l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale.

“Il 21 febbraio – commenta l’assessora alla Programmazione urbanistica Cristina Mazzoni – il Ministero ha formalmente comunicato la definitiva ammissione a finanziamento dell’intervento per un importo di quasi 12 milioni di euro. A questo punto, con la trasmissione, e relativa sottoscrizione, dello schema di convenzione, sviluppiamo questo importante percorso per la nostra città, anche grazie alle importanti risorse destinate dal Pnrr al nostro Comune. L’intervento in programma cambierà il volto del centro, arricchirà la città di servizi e rafforzerà la vocazione sociale della struttura di oltre 6.000 metri quadrati di superficie. Palazzo Roverella ha una storia molto lunga, che ben si inserisce nell’evoluzione urbana, sociale e culturale della nostra città: dapprima convento, poi casa per anziani e oggi parzialmente utilizzato da alcuni servizi alla persona gestiti da Asp, in cui si trovano alcune residenze per persone in stato di indigenza e servizi per richiedenti asilo e senzatetto, attivati anche in risposta alla pandemia e all’emergenza freddo”.

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