Cesena, mercato cancellato per troppe assenze degli ambulanti

All’associazione “Smac” non va giù la decisione concordata dal Comune e dai rappresentanti degli ambulanti di cancellare il tradizionale mercato straordinario pre-natalizio che si sarebbe dovuto svolgere il prossimo dicembre. Ma i numeri spiegano in modo implacabile perché è stata presa quella decisione: negli ultimi anni c’è stato un palpabile calo di clienti durante gli appuntamenti mercatali della Fiera di Natale, con un gran numero di defezioni degli stessi venditori, che non si sono presentati sul posto con i loro banchi. Per la precisione, l’anno scorso, ci sono stati 34 assenti il 12 dicembre e 37 sette giorni dopo. Ma anche prima del Covid le cose in quelle date andavano male, anzi peggio. Nel 2019 non si presentarono 38 ambulanti l’8 dicembre, 42 il 15 e addirittura 50 il 22. Solo un po’ meno pesante il bilancio nel dicembre 2018, con 26, 29 e 35 banchi mancanti nelle giornate del 9, del 16 e del 23 dicembre. Alla fine dei conti, la Fiera di Natale, che era stata istituita una ventina di anni fa con 200 concessioni di durata decennale, si ritrova oggi con sole 113. Alla luce di queste cifre eloquenti, sono stati gli stessi venditori, o almeno le associazioni che ne rappresentano la stragrande maggioranza, a volere fare un passo indietro.

Ma qualcuno, che si riconosce nel gruppo chiamato “Smac”, non si rassegna alla soppressione del mercato della prima domenica di Natale e ha fatto sentire la propria voce anche con una raccolta firme, con 164 sottoscrittori. Da “Smac” ricordano che lo scorso febbraio è arrivato il calendario dei mercati straordinari e la prima domenica di Natale c’era, assieme a quelle dell’11 e del 18 dicembre, ma il 30 agosto l’amministrazione ha tolto l’appuntamento del 4 dicembre. «Questo era il primo anno normale dopo due anni di Covid e di restrizioni e avevamo appena iniziato a riprendere le nostre abitudini ed infatti la stessa amministrazione ad inizio anno il 4 dicembre lo aveva inserito in calendario – dicono gli ambulanti ribelli che fanno capo a Sabina Magalotti – Cosa è cambiato? La problematica della riduzione di concessioni decennali era stato affrontato già prima del Covid, ma tutte le tre domeniche le avevano sempre mantenute e già nel 2019 si erano presi provvedimenti ridimensionando l’area, con risultati positivi. Queste cose le abbiamo fatte presente al sindaco Enzo Lattuca, ma ha risposto che ormai la decisione è stata presa e quindi rimane quella, perché lo hanno chiesto le associazioni Fiva Confcommercio ed Anva Confesercenti. Ma Cesena è l’unico comune nel circondario che ha soppresso una domenica di Natale. A Ravenna e Forlì si svolgono regolarmente le tre domeniche antecedenti al Natale e tra l’altro, se il maltempo si mette di traverso, rischiamo che da due domeniche se ne faccia solo una. Perché quelle due associazioni, nate per tutelare il nostro lavoro e i nostri interessi, ci hanno fatto togliere un diritto? Perché al loro interno ci sono conflitti di interessi, in quanto a bar e ristoranti lo spazio mercatale fa comodo per metterci pedane, panche e quant’altro? Come associazione “Smac”, siamo molto dispiaciuti».

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