Cesena, mamma fa causa all’ex compagno che non vuole vaccinare il figlio

Il Covid l’ha conosciuto bene, ha rischiato addirittura di essere ricoverata per via della polmonite che si andavasempre più aggravando. Il figlio, allora di appena 10 anni, ha vissuto il periodo di solitudine e isolamento, un mese in casa con la mamma positiva. Proprio quel figlio è riuscito a fare il vaccino contro il Covid-19 solo dopo un ricorso in tribunale presentato dalla mamma contro il padre, che da mesi si opponeva all’immunizzazione del bambino. Il 16 gennaio, finalmente, dopo settimane di lotta e battaglia legale, a suon di avvocati e udienze al tribunale di Forlì, il minore ha ricevuto la prima dose all’open day vaccinale a Cesena. «L’incontro in tribunale è stato ieri (l’altro ieri, ndr) – spiega la mamma, una donna cesenate di cui non sveleremo i dati anagrafici per tutelare l’identità del minore -. In quell’occasione ho ritirato il ricorso, perché nel frattempo il babbo ha ceduto e dato il consenso. Ma è stata dura, davvero. E il bambino l’ha vissuta malissimo».

Il fatto

«Mio figlio aveva espresso la volontà di vaccinarsi – racconta la mamma – proprio perché ha conosciuto la malattia e aveva il desiderio di vivere serenamente, frequentando i ragazzini della sua età, andando a scuola e facendo sport con serenità». Fermamente convinta della necessità di vaccinare il figlio, la donna aveva iniziato da mesi, ancora prima che il bambino compisse 12 anni, a parlarne con l’ex compagno, da cui è separata già da tempo. «Lui è un no vax convinto – spiega – per questo, appena avevo appreso dai giornali che sarebbero partite le vaccinazioni pediatriche e che c’erano gli open day vaccinali per i minori gliel’ho detto, nella speranza che acconsentisse». Di primo acchito, il padre non si rifiutò radicalmente. «Mi disse che non acconsentiva, ma che non si opponeva. Ma alla fine la sua firma sui moduli non c’era». Allora la donna, determinata ad accontentare il figlio neo 12enne, preoccupato di non essere in possesso del green pass, «non ha voluto festeggiare il compleanno per paura di essere cacciato dal locale», si è rivolta a un avvocato. E proprio all’avvocato, il padre ha affidato l’ultimo diniego alla vaccinazione, quello che ha fatto scattare il ricorso della mamma al tribunale di Forlì. «Gli avevo scritto su Whatsapp, mandandogli il link per la vaccinazione, nella speranza che cedesse. Lui, invece, ha risposto all’avvocato».

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