Cesena: maestro di sostegno accusato di molestie a bimba disabile

Un maestro di sostegno sospettato di violenza sessuale ai danni della bimba che seguiva a scuola.

Una vicenda dai contorni poco definiti (la vittima non è in grado esprimersi verbalmente in maniera corretta) sarà presto portata all’attenzione del gip Massimo De Paoli dove i genitori della bimba sono parte civile (tutelati dall’avvocato Giorgio Cecchini) ed un 50enne cesenate di origini straniere è il maestro di sostegno, attualmente indagato (difeso dall’avvocato Raffaele Pacifico) con il giudice che deve decidere se mandarlo o meno a processo con l’accusa aberrante di aver messo le mani addosso alla piccola che doveva assistere.

La bimba soffre di una patologia neuro cognitiva di tipo genetico che non le ha permesso di crescere correttamente nella fase di sviluppo del linguaggio. Si esprime in maniera poco comprensibile, quasi più a gesti che con parole di senso compiuto e come accade facilmente in situazioni simili chi la capisce meglio di tutti sono soprattutto i suoi genitori.

A scuola viene assistita con un sostegno all’apprendimento che, nello scorso anno scolastico, era affidato al maestro ora al centro dell’indagine. Non è dato sapere quanto i genitori della presunta vittima vedessero di buon occhio il fatto che la bimba fosse seguita da un insegnante di sostegno (da tutti definito altamente stimato e professionalmente competente) ma non italiano. Di certo c’è che, già dalla denuncia presentata ai carabinieri, i genitori hanno evidenziato “malesseri e disagio” insoliti nella loro figlia iniziati già dal mese di dicembre, prima delle vacanze di Natale.

Le accuse nascono invece a fine maggio. Quando, rientrata da scuola, la piccola riesce a comunicare con frasi all’apparenza scollegate e non lineari ma che i genitori riescono ad interpretare molto bene, che il maestro l’avrebbe “toccata nell’intimo”. Mettendole le mani tra le gambe tanto da provocarle evidenti arrossamenti alle stesse ed ai genitali.

I genitori si recano subito in caserma. E depositano una denuncia dettagliata su quanto riferito dalla figlia. Partono accertamenti dai quali, fin da subito, riesce difficile capire quando questa situazione squallida poteva essersi verificata. Il maestro di sostegno non resta mai solo con la bimba. Piccola che qualora abbia bisogno dei servizi igienici o di altro nella scuola viene accompagnata da altri. Studentessa che a scuola arriva sempre con i genitori, che la aspettano all’uscio anche quando deve rientrare a casa.

Accertamenti sulle accuse di violenza sono stati fatti anche dalla scuola elementare. Ad ora nessun provvedimento è stato preso nei confronti del maestro di sostegno, nemmeno in sede preventiva; tanto che l’uomo, ancora oggi, pur non avendo mai più visto o seguito professionalmente quella bambina, continua a lavorare con profitto al fianco di disabili nelle scuole cittadine.

Accertamenti sono stati fatti anche dalla procura della repubblica. Che volendo vederci chiaro fino in fondo nella faccenda ha aperto il fascicolo contenente la denuncia e chiesto al Gip di verificare se l’uomo sia o meno da mandare a giudizio per violenza sessuale.

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