Cesena, luna park “cacciato” dalla fiera di San Giovanni

Il coronavirus ha mietuto una vittima “centenaria”. Non una persona longeva: a pagare pesantissimo dazio alla pandemia è invece una tradizione consolidata nel tempo.

Niente Luna Park

All’interno della Fiera di san Giovanni 2021 prevista dal 24 giugno (festa patronale) e domenica 27, mancheranno i tradizionali “baracconi”: il Luna Park che ruotando nel tempo in differenti punti del centro, negli ultimi anni gravitava a San Giovanni nella parte finale di viale Mazzoni, a ridosso di San Domenico.

Il timore che sta dietro alla forzatura fatta è che le giostre schiacciate all’interno del centro possano creare più assembramenti che non quando si trovano “spalmate” su uno spazio più ampio. Così la proposta, che doveva essere comunicata dall’organizzazione di Cesena Fiera e dal Comune ai giostrai durante uno specifico incontro a palazzo Albornoz, era quella di spostare le giostre nella consueta sede autunnale, in area Ippodromo a distanza alla Fiera. Una riunione alla quale i referenti del Luna park non hanno neppure partecipato.

La protesta

Arrabbiatissimo per questa imposizione Maurizio Adolfo, referente del Luna Park. «Con la “scusa” del coronavirus hanno ucciso una tradizionale attrazione di San Giovanni che va avanti da un centinaio di anni. Quattro generazioni. Da quando sono il referente e vengono organizzati gli spazi a Cesena per il Luna Park sono passati circa 25 anni. Durante i quali non siamo stati mai convocati a palazzo comunale. Quando siamo stati chiamati ho chiesto di sapere il perché. Ci hanno detto che la decisione era quella di spostare il Luna Park all’ippodromo durante la Fiera. A “fare la fame” all’esterno dell’evento noi non ci andiamo. Ci vadano loro. Non ci sarà alcuna giostra a San Giovanni 2021 e chi prenderà il nostro spazio farà ben pochi affari così come non ne faremo noi senza allestire i “baracconi”».


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