Cesena, Luca Ferrini candidato alla Camera con il Terzo Polo

Il candidato del Terzo Polo nel collegio uninominale alla Camera è il repubblicano Luca Ferrini. La candidatura già nell’aria da qualche giorno, aveva preso ancora più forza con l’uscita definitiva dai giochi del parlamentare uscente di Italia Viva Marco Di Maio, che giovedì sera ha formalizzato la decisione di non ricandidarsi, e questa sera è arrivata la proposta ufficiale. «Ho accettato la candidatura all’uninominale alla Camera», annuncia Ferrini. In ballo potrebbe esserci anche un terzo posto nel listino plurinominale, ma in questo caso bisogna attendere gli sviluppi delle prossime ore. «È una decisione presa a livello nazionale e condivisa a livello locale», spiega Ferrini. Avvocato e con una lunga militanza nel partito repubblicano, Luca Ferrini è anche assessore allo Sviluppo economico della Giunta guidata dal sindaco Pd Enzo Lattuca. E proprio la coalizione di cui è espressione rischia di subire le conseguenze di questa scelta. Tra i suoi diretti contendenti ci sarà infatti anche Massimo Bulbi, candidato del Pd. Pri e Pd alleati nel governo della città, saranno invece avversari il 25 settembre. «Lo scopo non è rompere la coalizione», assicura Ferrini. La nascita del Terzo Polo e la scelta del Pri di farne parte per lui rappresentano un’opportunità politica anche in vista delle prossime amministrative e non come alternativa al centrosinistra, Ferrini infatti è convinto che questo progetto politico possa «rafforzare ulteriormente la coalizione, che nessuno da parte nostra intende mettere in discussione». Il tema, ne è consapevole, non è di quelli che si possono liquidare in fretta, «Se la mia candidatura a qualcuno crea qualche mal di pancia, lo capisco, ma cercheremo di rispondere con la forza dei nostri argomenti».

Per il centrodestra, invece, nemmeno la giornata di oggi è stata quella decisiva per le liste, la promessa è di arrivare a definire tra notte e mattina.

Sono invece fuori dalle candidature del M5s i cesenati Paolo Pasini e Gian Luigi Milandri che si erano autocandidati alle parlamentarie rispettivamente per Camera e Senato, ottenendo 75 preferenze il primo, 47 il secondo. Non si sa ancora chi correrà all’uninominale, mentre al plurinominale Conte ha messo capolista l’ex magistrato Federico Cafiero de Raho, poi Marta Rossi e Mariano Gennari, il quarto posto è ancora da definire.

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