Cesena, una lite finisce a coltellate in pieno giorno: sono 3 i feriti

La lite degenera e porta a tre feriti per colpi di arma da taglio. È successo nel pomeriggio di ieri, intorno alle 18, nel parcheggio alla fine di vicolo del Gasometro. Una zona negli ultimi mesi teatro di scorribande di giovani, con i residenti piuttosto arrabbiati e che hanno segnalato più volte i problemi alle forze dell’ordine.

Come sono andati esattamente i fatti deve essere ancora ricostruito da polizia e carabinieri che lavorano congiuntamente. Di certo si sa che i feriti a coltellate sono tre, tutti marocchini, e nessuno di loro risulta essere in pericolo di vita. La lite sarebbe avvenuta tra due persone, prima dell’intervento del fratello 35enne di uno dei due. Poi sono spuntate le lame. Il 35enne è stato ferito alla pancia ed è stato ricucito in pronto soccorso e poi dimesso nella serata di ieri, il fratello ventenne ha ferite lievissime e non è neppure stato in ospedale: ha attraversato di corsa la via Emilia e si è consegnato ai carabinieri. Il terzo ragazzo, trent’anni, è stato colpito a un braccio, all’altezza del bicipite, da un coltello molto affilato lungo una ventina di centimetri che non è escluso che inizialmente fosse in suo possesso. Ieri sera è stato operato all’ospedale Bufalini perché il taglio era molto profondo. Il ferito al braccio è stato l’unico a salire in ambulanza: il 35enne è andato a casa e poi la fidanzata lo ha accompagnato al Bufalini in taxi.

I residenti dei palazzi della zona sono esasperati ma non sorpresi di quello che è successo. Un problema che si ripete da tempo con giovani e giovanissimi spesso ubriachi, che sporcano, fanno rumore e qualche volta litigano. Già sabato scorso c’era stata una rissa a pochi metri di distanza da dove ieri ci sono stati gli accoltellamenti. E i residenti avevano portato ai carabinieri le immagini delle telecamere presenti in zona, che saranno utili per ricostruire anche l’episodio di ieri, visto che dalle prime informazioni tutti e tre i feriti si dipingono come vittime. L’esasperazione dei residenti li ha anche portati a contattare un avvocato per presentare un esposto al prefetto e alle forze dell’ordine per segnalare la situazione invivibile, praticamente a qualsiasi ora, della zona.

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