Cesena, lirica: Premio Alboni a Bernadette Manca di Nissa

Al teatro Bonci, tempio della lirica, domani alle 21, si rinnova il “Premio Marietta Alboni” (Contr’alto di donna), giunto alla quarta edizione. È intitolato dall’omonima associazione alla contralto internazionale più elogiata nella sua epoca e vanto dei cesenati. Nata a Monte Castello da genitori romagnoli (il padre era doganiere), Marietta Alboni (1826-1894) a Cesena visse infanzia e adolescenza in una casa a ridosso delle mura della Barriera. Si avviò al canto con il maestro Antonio Bagioli, che la portò a Bologna da Gioachino Rossini, di cui Marietta fu l’unica ed eccellente allieva. Seguì il lancio internazionale nella Ville Lumière parigina, sua seconda patria, ma enorme successo ebbe pure in America.

Bernadette Manca di Nissa

Una voce che può dirsi degna erede di Alboni è quella della contralto Bernadette Manca di Nissa. All’artista sarda il comitato conferisce il 4° Premio “Marietta Alboni” che consiste in una rosa in argento stilizzata, fusa in osso di seppia, incastonata in una base di marmo bianco di Carrara, opera dell’orafo scultore Antonio Valducci. Bernadette riceverà il gioiello dalle mani di Bruno Benvenuti, presidente dell’associazione, al termine di una conversazione con il musicologo Piero Mioli, che motiva con queste parole la scelta della vincitrice: «Nel corso di un’eletta carriera belcantistica, Bernadette Manca di Nissa ha pienamente onorato l’opera dei maggiori maestri del Settecento e del dilettissimo Rossini, grazie a una voce di raro e autentico contralto e a una scuola antica espressa con classe impareggiabile». Il suo vasto curriculum lo conferma. Di nobili origini, Bernadette si è perfezionata al Mozarteum di Salisburgo. Ha cantato un repertorio che dal Seicento arriva alla musica contemporanea e a Luigi Nono; è stata diretta dalle più autorevoli bacchette, da Abbado a Chailly e Giulini, da Zubin Mehta a Muti, Pappano, Prêtre, e da grandi registi compresi Ronconi e Strehler. Ha calcato teatri del mondo e preso parte al “Progetto Pollini”, celebre pianista con cui ha cantato Madrigali di Monteverdi a Salisburgo, Tokyo, Roma, New York. «Per cinque anni ho cantato nel coro di Cagliari – ha raccontato di sé – Mi sono poi trasferita a Firenze con mio marito, ho vinto i concorsi di Macerata e Pesaro, che mi hanno dato una spinta decisiva dai primi anni Ottanta a Pesaro, alla Fenice di Venezia, alla Scala fino al 2004».

La serata

Ieri e oggi, Manca di Nissa guida una “Masterclass di canto” al conservatorio Maderna. Allievi dell’istituto si esibiscono domani davanti a lei. Sono le soprano Tamar Otanazde, Samantha Faina, Radmila Novozheeva; la mezzosoprano Tugçe Karatepe, il baritono Andrea Jin Chen, al pianoforte Stefano Bernabei e Francesco Triossi. Fra le arie, Bellini di “Capuleti e Montecchi”, “Sansone e Dalila”, “Puritani”, e poi “Falstaff” di Verdi e “Carmen” di Bizet. I ballerini di tango Luciana Semprini e Oscar Gori danzano sulle note di La Paloma e Habanera. «La Paloma è la canzone più cantata al mondo – fa sapere Lelio Burgini, che per primo ha spinto la conoscenza di Marietta Alboni a Cesena – Si dice che anche Marietta l’abbia cantata. La tournée americana le moltiplicò la notorietà, per lei fu varato la “Clipper Alboni” e il poeta Walt Whitman fu ispirato dalla sua voce a scrivere i versi di “Foglie d’erba”». Presenterà l’evento Raffaella Candoli. Intanto, oggi alle 13.30, la radio Svizzera italiana trasmette un’intervista all’associazione “Marietta Alboni”. L’ingresso al Bonci è gratuito con prenotazione. Info: 329-8726018.

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