Cresce la pressione sull’ospedale Bufalini, dove sono ormai occupati al 95% i posti destinati ai malati Covid. Per il momento la situazione resta sotto controllo,ma si stanno studiando le modalità per aggiungere ulteriori letti, perché ne restano meno di una decina liberi. Se ce ne sarà bisogno, potrebbero esserne attivati rapidamente tra i 30 e i 50 in più, non necessariamente tutti all’interno del Bufalini. Ma il problema non è tanto di spazi quanto di medici e personale sanitario disponibile per assistere chi viene ricoverato. Ilsindaco Enzo Lattuca spiega che il problema è che «dal periodo di Natale in poi si è rotto l’equilibrio che c’era stato nelle settimane precedenti tra nuovi pazienti infettati che necessitano di ricovero e quelli positivi in via di guarigione e quindi dimessi». Poi chiarisce un aspetto: «In realtà, al Bufalini sono ricoverati nei reparti Covid anche pazienti, il cui numero può essere quantificato in 20-30, che non sono malati acuti e i cui sintomi non sarebbero così pesanti da non rendere possibile l’uscita dall’ospedale, che però non è possibile per le loro condizioni personali. Si tratta di quelle persone che sono anziane e vivono sole, e perciò sarebbero difficile da seguire a casa, oppure di ospiti di strutture protette, che non possono essere rimandate là per evitare il rischio di accendere nuovi focolai in luoghi molto delicati. Perciò per queste persone è necessario ritardare le dimissioni».

Intanto, ieri c’è stata un’altra vittima da Covid-19: èmorto un uomo di 90 anni residente a Cesena, che era ricoverato al Bufalini. Sono stati invece 112 i nuovi contagiati del comprensorio cesenate nelle ultime ventiquattr’ore monitorate. Tra di loro 64 sono femmine e 48 maschi. I sintomatici sono 96. In 71 casi il tampone è stato effettuato perché c’erano stati contatto stretti con malati già noti, in 40 occasioni l’accertamento è stato eseguito a seguito di sintomi sospetti, mentre un’infezione è venuta alla luce grazie ai test periodici riservati a determinate categorie di lavoratori. I comuni di residenza dei 112 malati sono i seguenti: Bagno di Romagna 2, Cesena 50, Cesenatico 16, Gambettola 5, Gatteo 6, Longiano 9, Mercato Saraceno 4, Montiano 2, San Mauro Pascoli 5, Savignano 7, Sogliano 2, Verghereto 2, fuori provincia 2. L’ultima schiera di guariti conta invece 114 persone. Da segnalare che è stato necessario occupare un letto in più tra quelli riservati ai malati Covid in Terapia intensiva: ora sono saliti a 4. Sul fronte delle vaccinazioni, alle ore 14 di ieri erano già 8.595 gli operatori sanitari e gli anziani del territorio dell’Ausl Romagna ai quali è stata somministrata la prima dose fornita da Pfizer, mentre nella regione intera si è raggiunta quota 34,926, pari a 8,04 vaccinati ogni mille abitanti (in Italia solo Trento può vantare una cifra più alta).

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