Cesena: “Le politiche dell’abitare tornino al centro dell’agenda”

Rimettere al centro dell’agire politico le politiche abitative. Questa l’urgenza che rimane dopo la giornata di convegno regionale dedicato “Alle sfide e opportunità dell’abitare”, organizzato da Asp e Comune di Cesena, aperto dai saluti del sindaco Enzo Lattuca e dall’intervento della vicepresidente della Regione Elly Schlein.

Dalla Regione a Asp

Un convegno fortemente voluto dagli operatori Asp del gruppo di mediazione comunitaria. «Sono professionisti che hanno messo al servizio della comunità le esperienze formative che hanno vissuto attraverso due progetti Fami, “Intarsi” e “Smart” – racconta l’assessora Carmelina Labruzzo – Sono esperienze che hanno permesso loro di entrare in contatto con tante realtà della regione. Siamo partiti dalle buone prassi che arrivavano da un po’ tutta la regione, per poi arrivare alle nostre, al lavoro degli operatori di Asp, di Fondazione per l’Affitto».

I mediatori

«Giovani preparati, che sanno coniugare l’essere intellettuali, studiano, si confrontano, con l’essere operatori capaci di gestire i servizi», li descrive così, non facendo mistero del suo orgoglio Elena Baredi, presidente di Asp. «Hanno dimostrato di avere visione sulla città, la sfida ora è dare continuità alle competenze che hanno maturato grazie ai progetti Fami», sottolineano Labruzzo e Baredi. Nell’ambito di questi progetti, che avevano come target cittadini di paesi terzi, gli operatori di Asp hanno accompagnato con successo più di 50 persone all’affitto, non sono nell’ambito delle residenze popolari e sociali, ma interagendo anche con il mercato privato. «Quelle competenze ora vanno messe a sistema, perché la mediazione è fondamentale e non può limitarsi al momento della firma del contratto», sottolinea Baredi.

Le sfide politiche

Tra gli spunti che il convegno lascia in eredità alla riflessione politica e amministrativa della città Baredi non ha dubbi che il più importante sia come «Il tema della casa, che dopo la stagione felice degli anni ’70 è stato colpevolmente trascurato per i successivi 40 anni, deve tornare ad essere centrale. Oggi è una questione gravemente sociale, servono politiche abitative, le città, i Comuni devono tornare ad acquistare immobili per gli alloggi Erp, come a Cesena si fece per la Valdoca. Questo è uno stimolo rivolto alla politica nazionale e locale. È importante il lavoro di mediazione, fondamentale il coinvolgimento dei privati, creare e coltivare fiducia, ma questo è un tema che non può prescindere da un impegno del pubblico, perché è la politica che deve avere per prima a cuore equità e giustizia».

Servizi da rinnovare

Di natura più interna è invece quella rivolta alla struttura dei Servizi sociali: «Abbiamo con questi operatori le competenze e le energie per ripensare i servizi e crearne di nuovi. Dobbiamo valorizzare l’esistente e imparare a comunicare meglio. Raccontare al territorio i servizi esistenti, le esperienze di cui Cesena è protagonista è una parte fondamentale del lavoro». Un aspetto questo che hanno sottolineato ieri anche i sindacati che hanno partecipato ai lavori del convegno. E su questo fronte l’intenzione è quella di lavorare da subito, magari con una pubblicazione che raccolga l’esperienza cesenate di questi anni, e soprattutto, lato Servizi: «Dovrà essere un lavoro di rete – sottolinea Labruzzo – perché la giornata di oggi ha messo in evidenza in modo chiaro come gli strumenti si potenziano se ci mettiamo insieme».

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