Cesena, lavori tre piazze: garage quasi liberato e muro “smontato”

Sta per essere superato il maggiore disagio creato al momento dal cantiere delle tre piazze: l’inaccessibilità del garage privato in vicolo Masini. Sembra ormai certo che mercoledì prossimo i residenti potranno tornare a parcheggiare lì. L’assessore ai Lavori pubblici, Christian Castorri, spiega infatti che entro fine settimana è previsto il completamento delle opere preliminari all’asfaltatura, che dovrebbe iniziare lunedì ed essere ultimata il giorno dopo. La riapertura avverrà quindi tre settimane di ritardo rispetto a quanto era stato inizialmente ipotizzato nel cronoprogramma dei lavori. Colpa di alcuni ritrovamenti archeologici che, pur non avendo causato interruzioni prolungate, hanno comunque inevitabilmente rallentato un po’ l’intervento nella stradina che collega piazza Almerici e corso Sozzi.

Intanto, ieri qualcuno dei tanti cittadini curiosi che osservano quotidianamente l’andamento degli scavi si è agitato quando ha notato che uno dei muri venuti alla luce era semidistrutto. Si tratta di quello all’altezza del varco di collegamento tra le piazze Bufalini e Almerici, di fronte all’ingresso alla biblioteca moderna. Sembra uno dei resti più interessanti emersi finora, perché sembra appartenere alla fila di fabbricati documentati in una pianta del 1746, che in molti casi risalivano probabilmente all’epoca medievale. La stessa della scomparsa chiesa di San Francesco, alla quale erano paralleli, a pochi metri di distanza. Come era immaginabile, l’asportazione di parti di quel muro, che comunque è destinato presto a essere nuovamente interrato, non è però dovuta a errori o superficialità nell’esecuzione dei lavori. È stata voluta ed è avvenuta, sotto lo sguardo vigile dell’archeologa sul posto, dopo un’accurata opera di ripulitura propedeutica a tutti i rilievi fotografici e metrici del caso, effettuati nei giorni scorsi. Anzi, uno dei motivi della scelta fatta è proprio l’approfondimento dell’esame di quel muro, perché averne rimosso dei mattoni consentirà di definirne in modo più puntuale la datazione e il materiale che fu usato. L’altra ragione dello smontaggio parziale di quel vecchio manufatto edilizio è il fatto che così potranno essere posate le tubature previste, senza bisogno di particolari deviazioni e quindi senza rallentamenti significativi dei lavori.

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