Cesena, Lattuca ribatte all’opposizione sul direttore generale dell’Unione: non costerà di più

Più che le richieste di chiarimenti su quanto costerà ai cittadini la figura del direttore dell’Unione, sollevate per primi dai consiglieri della Lega, quelle che davvero hanno fatto arrabbiare il sindaco e presidente dell’Unione Enzo Lattuca sono state le insinuazioni e le accuse di mancanza di trasparenza arrivate in particolare dal Fratelli d’Italia e da Luigi di Placido di Cambiamo.

«La selezione è ancora in corso», premette Lattuca, le candidature potranno essere presentate fino al 1° luglio e le selezioni si concluderanno probabilmente a metà mese. «La polemica sui conti nasce dall’ipotesi che possa esserci un aggravio di spesa per i cittadini. Non è così – smentisce subito Lattuca -, anzi siamo all’opposto. Gli scenari possibili sono due – spiega Lattuca -: se la scelta ricadrà su qualcuno da fuori andremo ad annullare il risparmio di prima, andremo a saldo zero. Se invece ricadrà su un dirigente interno, allora a lui o lei andranno quegli stessi 15mila euro che prendeva Mei, e di fatto si consoliderà il risparmio». Ma indipendentemente da quale sarà lo scenario: «è falso che questa scelta costerà 100mila euro in più ai cittadini e questo è un dato di fatto che con forza mi preme restituire ai cittadini».

Ma è quando risponde alle critiche sollevate da Di Placido (Cambiamo) e Buonguerrieri (FdI) che i toni si scaldano. Lattuca respinge con forza le accuse di scarsa trasparenza: «Se Di Placido pensa che scelga i dirigenti guardando ad altro lo dica. Da quando sono sindaco a parte due casi tutti i dirigenti che ho indicato venivano da fuori». Quella accusa esplicita l’ha fatta Buonguerrieri, «le sue parole sono quelle che trovo più gravi e offensive. Parla di poltronificio rosso…. ma che cosa vuol dire? Non ho idea di quale sia l’orientamento politico di nessuno dei dirigenti».

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