Cesena, l’idea della parrocchia: dividere tra i fedeli l’energia prodotta

Dalla festa parrocchiale di San Bartolo, in corso fino a domenica 16 ottobre, tutti sono invitati a un incontro informativo che riguarda l’intera comunità cesenate: promosso per cercare di dare una risposta concreta agli aumenti vertiginosi dei costi di energia, agendo in spirito caritatevole. “Comunità energetiche: un progetto concreto alla luce della Laudato si’ ” si tiene nell’oratorio di San Bartolo domani alle 20.45. Relatore è Marco Castagnoli: direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro.

La conferenza asseconda lo spirito dell’enciclica di Papa Francesco (Laudato Si’) che esorta anche la Chiesa a impegnarsi con passi concreti in favore di un’ecologia integrale. Le Diocesi e i vescovi sono così invitati a costituire Comunità Energetiche; il fine, ammette Castagnoli, è di «Promuovere una cultura e una prassi coerente dell’ecologia integrale, rafforzare i legami di comunità, costruire reti inclusive sui territori, prevenire e combattere la povertà energetica, accelerare la transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile e inclusivo e portare un contributo alla realizzazione della pace». L’esperto diocesano illustra ai presenti il significato di “comunità energetica”; questa è di fatto un’associazione tra cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali, piccole e medie imprese che si uniscono per dotarsi di impianti di energia pulita condivisi, per produrre ed alimentarsi con una energia da fonti rinnovabili. Il Decreto Milleproroghe del 2019, che ha introdotto le comunità energetiche rinnovabili in accordo alla Direttiva Europea, consente di ricevere finanziamenti statali ed europei per questo tipo di progetto che favorisce lo sviluppo di energia a chilometro zero e di reti intelligenti (smart grid). «I vescovi della Cei e il nostro vescovo Douglas Regattieri – fa sapere don Agostino Galassi parroco di San Bartolo – ci sollecitano a darci da fare nel sociale, come occasione di testimonianza cristiana; in questo caso facendoci promotori della creazione di una cooperativa per energia rinnovabile che consentirebbe più opportunità. Come ad esempio di commercializzare l’energia in modo più autonomo, di avere più potere sul mercato, più contributi per realizzare il progetto energetico, che non sono destinati a soggetti singoli». Oltre ai vantaggi, Don Agostino ricorda che «una volta risolte le spese, e con energia disponibile, si può fare carità aiutando i poveri ad avere energia pulita».

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