Anche la didattica dell’istituto musicale Corelli si prepara a ripartire e «a meno che la legge non ce lo vieti», riprenderà in presenza. Quello all’avvio sarà un ano scolastico importante e nuovo non solo per il contesto dell’emergenza sanitaria, ma anche per le novità apportate all’impostazione dell’offerta formativa del Corelli. La convenzione appena rinnovata, ha confermato il ruolo di coordinamento del Conservatorio Maderna e introdotto una serie di novità che hanno come filo rosso quello di attivare un processo di responsabilizzazione (che riguarda tutti: studenti, famiglie e insegnanti) improntato alla valorizzazione del merito e che risponde alla natura di scuola dell’istituto.

Tra le novità più significative l’individuazione di due percorsi: uno di “Approccio alla musica”, pensato senza limiti di età per chi vuole approcciarsi alla musica nel proprio tempo libero, e organizzando l’impegno in base alle sue esigenze. In questo caso le esenzioni Isee non si applicano, ed è possibile scegliere il pacchetto standard di 30 ore annuali, ma anche pacchetti da 5,10,15 lezioni e non sarà obbligatorio seguire lezioni di solfeggio.

L’altro percorso è quello “Scolastico Corelli-Maderna” che a sua volta si suddivide in base, medio, avanzato, attraverso il quale raggiungere obiettivi didattici programmati che nell’ultima fase, quella avanzata diventano propedeutici (qualora lo si desiderasse) all’ammissione al Conservatorio. Questo percorso (flessibile e con impegni commisurati all’età e al livello) prevede inve l’applicazione delle agevolazioni Isee, e non solo.

Sotto il punto delle agevolazioni quella presentata è infatti una piccola rivoluzione: le agevolazioni Isee si applicheranno alle lezioni da 30 minuti, «più che sufficienti – precisano direttore e vice direttrice del Conservatorio Paolo Chiavacci e Laura Pistolesi – a un apprendimento di qualità, soprattutto per i giovanissimi». Ulteriori aggiunte da 15 o 30 minuti verranno conteggiati a quota intera. Per poterne usufruire anche negli anni successivi sarà importante il superamento della verifica annuale. Questa agevolazione si può sommare ad altre: lo sconto del 20% per l’iscrizione di un secondo figlio, e da quest’anno anche un’ulteriore sconto del 10% progressivo per ogni superamento della verifica annuale. Secondo questo meccanismo, volto a premiare la continuità a fronte di una quota che a prezzo pieno costa 900 euro per trenta lezioni da un’ora, al sesto anno se ne pagherebbero 531 (da cui scontare ulteriori altre riduzioni a cui si può avere diritto). A queste agevolazioni si può sommare anche una borsa di studio: sono una trentina, del valore di 250 euro, quelle che saranno assegnate alla fine di febbraio di ogni anno per premiare non solo il talento ma anche l’impegno. Nella fase più avanza del proprio percorso di studi sarà poi possibile accedere gratuitamente alle discipline complementari del Conservatorio.

L’obiettivo è quello di dare maggiore dignità all’offerta formativa, «In primis per dare maggiore soddisfazione ai bambini e bambine che frequentano i corsi – precisa Pistolesi -. Se dopo tre anni di lezione si sanno fare ancora le stesse tre note è frustrante in primo luogo per il bambino. Lo studio del solfeggio, che spaventa tanti è in realtà già previsto e oggi esistono modi gioiosi e divertenti per apprenderlo da bambini e possiamo contare su insegnanti ottimi. Non insegnare solfeggio sarebbe come far giocare con un pallone sgonfio i bambini che vogliono imparare a giocare a calcio, perchè tanto hanno sei anni». «È importante – aggiunge Chiavacci – poter essere in grado di capire a quale punto del proprio percorso di formazione ci si trova. Dal punto di vista della didattica la verifica è fondamentale, studiare per fare nulla è sbagliato per tutti».  

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