Cesena: la gestione dello stadio Manuzzi incassa i complimenti della Uefa dopo la Nations League

«Complimenti, ottimo lavoro».

Poco dopo la mezzanotte tra martedì e mercoledì, il delegato Uefa, lo spagnolo David Gallego, ha riassunto la giornata all’interno del Manuzzi in una frase detta al responsabile dello stadio Gianluca Campana e al segretario generale del Cesena Fc Marco Valentini. La gestione di Italia-Ungheria dentro lo stadio più bello della Romagna è stata perfetta, con varchi e scale sempre liberi e un servizio di sicurezza che ha abbinato attenzione e discrezione. Un successo e non era scontato, anzi.

Dubbi

Al primo sopralluogo di qualche mese fa, una volta diventata ufficiale la sede di Cesena per Italia-Ungheria, dagli ispettori Uefa era uscita una sentenza sincera e diretta: «Questo stadio non è da Nations League». E poi i timori crescenti sull’afflusso dei tifosi ungheresi, stimati inizialmente in poche centinaia, fino all’esigenza di porre un numero limite a 1.500, con la paura di possibili infiltrati di frange estremistiche. Buon ultimo, venerdì scorso alla riunione del Gos col gran finale: «Arriva anche Orban alla partita». Un asterisco in più per la macchina organizzativa, ma dentro lo stadio è filato tutto liscio.

«Grazie a tutti»

«Siamo reduci da 10 giorni consecutivi fatti di 12 ore quotidiane di lavoro, ma è andata bene e ne è valsa la pena». Il giorno dopo di Gianluca Campana è all’insegna della soddisfazione: «Ringrazio la Figc per la preziosa collaborazione, in particolare il security officer Antonio Talarico e la match manager Irma Sanzone. In più devo comprendere in un unico abbraccio tutti coloro che hanno reso possibile l’impossibile. Chiunque ha lavorato per questa gara credo debba essere fiero di quello che ha fatto. Non faccio nomi perché trascurerei qualcuno, però siamo una grande squadra e di cuore sono legato a tutte queste persone. Abbiamo chiuso lo stadio all’una di notte con l’ultimo de-briefing con Figc e Uefa e i complimenti che ho ricevuto li estendo a tutti».

Al lavoro

Martedì sera al Manuzzi sono stati impiegati 240 steward, mentre la squadra di servizio sanitario e Croce Rossa era composta da 70 persone. A questi vanno aggiunti altri 100 membri di personale vario: dai manutentori ai facchini, dall’assistenza, alle pulizie, più altri 50 addetti pronti a intervenire per ogni evenienza (per esempio in caso di problemi elettrici o alla connessione internet). Campana e il suo vice Gianluca Galassi erano stati nominati dalla Figc come delegati gestione evento e alla fine la squadra di Cesena ha vinto sul campo, proprio come l’Italia.

Multe o squalifiche

Infine, né l’Italia né il Cesena Fc rischiano multe o squalifiche per gli incidenti all’esterno del Manuzzi. Le ispezioni della Uefa hanno appurato che l’apparato organizzativo ha fatto tutto quanto doveva per prevenire situazioni pericolose all’interno dello stadio. Visti i fumogeni accesi nel settore ospiti durante la gara, al massimo può rischiare una multa la Federazione ungherese.

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