Cesena, la festa ripaga l’attesa: «È bello vivere la stazione così»

Una luna a trequarti osservata da un punto di ritrovo mattutino, un palco professionale posto davanti a un murale, una cucina di tutto rispetto portata avanti, sotto un sontuoso stand gastronomico posto nel lato orizzontale del Liceo Monti, dalla brigata di WellDone. Un’intera area, quella della Stazione, che per una sera cambia totalmente volto, vissuta da numerosissimi giovani che trovano in questa zona in una serata insolita, normalmente abbandonata nelle ore notturne, un punto di raccolta dove divertirsi.

Non poteva che concludersi al meglio l’evento “Evviva! la città si fa scuola” promosso dall’Amministrazione comunale di Cesena, dalle dirigenze scolastiche e dall’Università di Bologna, Campus di Cesena, per far vivere ai ragazzi gli spazi esterni dei complessi scolastici non solo durante le ore di punta.

Nella serata di mercoledì, sul palco montato nel parcheggio di Psicologia, dalle 20 fino alle 23 si sono esibiti diversi gruppi musicali composti da ragazzi giovani, reclamati nelle settimane scorse dagli stessi studenti, tenendo viva una folla che man mano passavano le ore riempiva sempre di più l’area sottostante il Monti.

«Considerando che è stata la prima volta che organizzavamo un evento come questo direi che c’è stato un ottimo riscontro da parte dei giovani. Mi è piaciuta oggi moltissimo la parte sociale dentro il Cubo. La città si riappropria di un luogo storicamente degradato, sopratutto la notte. Per noi questa iniziativa ha un alto valore simbolico e speriamo se ne possano organizzare delle altre», racconta Matteo Gaggi, dirigente comunale del settore Sviluppo economico.

Anche i ragazzi hanno detto la loro riguardo ad un evento mai organizzato prima in una zona lontana dal centro. «Siamo molto contente che questa zona sia vissuta diversamente e non solamente per attendere il suono della campanella. Questi complessi giovanili ci fanno divertire molto, non avevamo mai pensato ad un’idea simile per valorizzare questa parte della città. Di questa festa se ne è parlato molto: dai volantini che avevamo ricevuto, dai rappresentanti d’istituto e dai professori che avevano fatto girare parola per le classi, quindi c’era molta attesa e curiosità», racconta un gruppo di studenti del Monti.

«Siamo contente di essere venute qui questa sera, fare festa è sempre piacevole e ci pare una bellissima occasione per ravvivare il territorio. L’unico, visto che è una festa un po’ di tutte le scuole, sarebbe stato bello se ci fosse stato qualcosa questa sera anche nell’area davanti ai licei Alpi e Righi, per comprendere tutta la zona antistante alla stazione dei bus», proseguono tre studentesse del Righi.

Una conclusione di serata non solo per studenti delle scuole superiori, ma anche per universitari, ragazzi giovani e famiglie, per far vivere a trecentosessanta gradi la nostra città anche di sera in una zona che rimane troppo spesso ai margini della città.

«Abbiamo preparato un bel terreno, in una zona che ha davvero un bel potenziale. Vogliamo partire da qui per portare avanti le nostre idee in futuro per un maggior coinvolgimento sociale per i ragazzi. Siamo molto contenti però di come sia andata e per aver rigenerato una zona in “balia del vento”», conclude Carmelina Labruzzo, assessora ai Servizi per le persone e le famiglie.

Un evento organizzato in zona stazione, un luogo che di sera, di solito, è preferibilmente evitabile, che per qualche ora è tornato in mano alla gioia e al divertimento dei giovani, sovrastando quel degrado a cui a volte si preferisce chiudere occhio.

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