Cesena, la Confcommercio: “Un fondo solidale per i negozi che subiscono disagi dai cantieri”

Il cantiere delle Tre piazze avanza e Confcommercio cesenate auspica che a primavera 2023, nel pieno rispetto della road map dei lavori, il nuovo spazio riqualificato sia a disposizione delle città, entro i 22 mesi annunciati per il compimento della riqualificazione.

“Da subito Confcommercio ha rimarcato – afferma il presidente Augusto Patrignani – che ogni intervento volto a migliorare la bellezza e l’attrattività del centro storico è fondamentale e che la bellezza della città è un valore identitario e di coesione e tutto ciò che concorre a implementarla è un atto virtuoso. Abbiamo chiesto di ridurre al minimo i disagi di commercianti e residenti, che peraltro inevitabilmente subiscono dei danni a causa dell’oscuramento e del passaggio ridotto. Un’altra proposta che avanziamo è quello di coinvolgere chi in centro vive e lavora, commercianti e residenti per l’appunto, nella ideazione dell’arredo di rifinitura della piazza. L’intervento realizzato prevede gli elementi fondamentali quali sono stati ideati nel progetto vincitore del concorso del 2012, ma potrebbero essere inseriti elementi minori di rifinitura e compimento raccogliendo i suggerimenti di chi ha l’attività e la casa adiacenti alle Tre Piazze, in una logica di ‘pensatoio’ inclusivo per rendere lo spazio riqualificato il più possibile partecipato e attrattivo. Eventuali sedute, cestini per il rusco, porta-biciclette, il posizionamento stesso dei cassonetti e delle plance, ma anche altre sollecitazioni e suggerimenti potrebbero provenire da commercianti e residenti e sarebbero molto preziosi per rendere le Tre Piazze un luogo partecipato anche nella ideazione conclusiva”.

“C’è un altro aspetto: galleria Almerici e piazza Almerici ridisegnata – mette in luce Patrignani – debbono entrare sinergicamente più in contatto con la valorizzazione delle attività commerciali e dello spazio stesso della galleria, in occasione di eventi che congiuntamente alle “Tre Piazze” assegnino centralità alla galleria. Lo stesso discorso può valere per la prospiciente galleria Urtoller”.

“Tornando infine ai disagi dei commercianti relativi ai quasi due anni di convivenza col cantiere, Confcommercio invita a una riflessione – sottolinea Patrignani -: in questa città non esiste una tradizione che contempli indennizzi ai negozi per i disagi subiti dai lunghi cantieri, al contrario di altre, anche in Regione, Bologna in testa. Perché allora, come Confcommercio ha chiesto anche in passato, non voltare la pagina e prevedere un fondo solidale del Comune che in occasione di cantieri di lunga durata e di forte impatto possa alleggerire i danni subiti dai negozi, attraverso l’erogazione di fondi dedicati o l’alleggerimento tributario? Sarebbe una svolta di equità, di presa in carico e di accudimento nei confronti di una categoria di lavoratori che troppo spesso in passato e purtroppo ancora nel presente ha goduto e gode di minori attenzione e considerazione rispetto ad altre”.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui