Cesena: la Casa di riposo Maria Fantini festeggia il 140° del suo fondatore con novità e sconti per i nuovi ospiti

Una casa per tutti. Dopo il difficile periodo pandemico che ha messo a dura prova le strutture di riposo e di cura per anziani, la “Maria Fantini” in occasione del 140° anniversario della nascita a Gambettola del fondatore, Romeo Fantini, apre le porte al territorio ripercorrendo i momenti che dagli anni ‘60 hanno caratterizzato la storia della struttura fortemente ancorata ai principi dell’accoglienza, dell’altruismo e della cura delle persone più fragili.

Il Commendator Romeo Fantini

Su queste basi, in vista del 20 febbraio 2023, quando si festeggerà l’atteso anniversario, la Casa per anziani “Maria Fantini” propone una nuova offerta dedicata a tutti coloro che intendono entrare a farne parte. “Romeo – commenta il Presidente della Fondazione “Maria Fantini” Stefano Proni – ha sempre avuto particolarmente a cuore il comune di Gambettola e il comune di Cesena, luoghi in cui ha vissuto e operato. Costituendo col suo testamento l’Ente Morale ‘Maria Fantini’ desiderava che ci si prendesse cura in modo particolare proprio degli anziani di questi comuni. Poi, col mutare nel tempo delle normative di riferimento per la Casa ‘Maria Fantini’ e per i servizi in essa resi, questo legame si è andato progressivamente ad affievolire. Si è quindi pensato di cogliere l’occasione della ricorrenza di cui sopra per dare nuovo slancio al desiderio del fondatore di accoglienza e benevolenza verso gli anziani di questi territori proponendo loro l’accesso ai sevizi erogati in forma privata alle condizioni agevolate sotto riportate”.

“Il nostro territorio – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – può contare su strutture di assistenza e cura riservate alle persone più anziane che erogano servizi di tipo sanitario e socio-assistenziale di alto livello. La qualità dell’offerta è dovuta alla preparazione del personale che vi lavora e alla cultura della prossimità che viene a crearsi in questi luoghi che diventano la casa per tante persone non più completamente autosufficienti e che per questa ragione non possono più risiedere presso il proprio domicilio o in famiglia. La Casa di riposo ‘Maria Fantini’ è una di queste realtà, da decenni punto di riferimento dei comuni di Cesena e di Gambettola, a cui deve le sue origini, ma anche per tutta la Romagna. Oltre a ringraziare i professionisti che ogni giorno lavorano al servizio del prossimo affrontando sfide non certo facili da superare, non possiamo non essere grati a figure come quella del Commendatore Romeo Fantini che ha scelto di destinare tutti i suoi beni alla comunità lasciando un’eredità immensa a tutti noi”.

“Prendersi cura del prossimo in questo periodo storico segnato da un egoismo diffuso – commenta la Sindaca di Gambettola Letizia Bisacchi – assume un’importante valenza per la nostra Comunità. Grazie alla Fondazione Maria Fantini Onlus, abbiamo l’occasione di rilanciare i valori fondanti di una società coesa e solidale: l’attenzione, la sensibilità e la disponibilità verso chi ha più bisogno, in particolar modo le persone anziane che, per la loro condizione, si trovano in una situazione di fragilità. Questa iniziativa a favore dei cittadini gambettolesi e cesenati riporta alla luce l’originaria generosità del Commendatore Romeo Fantini, che a distanza di 140 anni dalla nascita, rappresenta un esempio di benevolenza e cura verso il prossimo”.

Tutte le novità relative alla nuova offerta sono reperibili sul sito della struttura (https://www.fondazionemariafantini.it/): la retta relativa alle domande di ingresso presentate entro il mese di febbraio 2023 per i posti privati della Cra e della Casa Albergo sarà ridotta di 150 euro al mese per i non autosufficienti e di 100 al mese per le persone più autonome rispetto alla retta in vigore. Il beneficio avrà durata di 6 mesi dall’ingresso in struttura: inoltre, nel caso di ospiti in difficoltà economica inviati dai Servizi Sociali per cui sia prevista la compartecipazione del Comune al pagamento della retta, il beneficio verrà esteso di ulteriori 6 mesi. Infine, potranno accedere al beneficio solo coloro che entrano in struttura a tempo indeterminato mentre saranno esclusi le domande per gli ingressi a tempo determinato o di “sollievo”.

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