Cesena, la benedizione abbaziale di dom Mauro Maccarielli

Si è svolta venerdì mattina all’abbazia del Monte la cerimonia solenne di benedizione abbaziale di dom Mauro Maccarinelli che lo scorso 17 dicembre era stato eletto abate dalla comunità Santa Maria del Monte. A conferirgli la benedizione ieri è stato il vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina Douglas Regattieri. Con lui all’altare c’erano anche il vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti, il vescovo emerito di Makeni in Sierra Leone Giorgio Biguzzi, e abati provenienti da diverse comunità benedettine.
Durante la liturgia, anche in quello che ha celebrato come «un giorno di festa per la comunità benedettina e diocesana», il vescovo non ha mancato di rivolgere il pensiero a chi soffre per le guerre, a partire da quella in Ucraina e alle vittime del terremoto che ha colpito Turchia e Siria.
Regattieri attingendo a Sant’Agostino, ha rivolto a dom Maccarinelli l’augurio che il suo sia un «ufficium amoris», lo fa ricordando che «il centuplo ricevuto dalla provvidenza di Dio, dopo che hai abbandonato tutto, richiede un supplemento d’amore». Era questo, ha spiegato il vescovo, il senso dell’insegnamento che San Benedetto mise nella Regola indicando all’abate avrebbe dovuto avere insieme «la severità del maestro e la tenerezza del padre». Nella sua omelia il vescovo ha rinnovato pubblicamente anche la promessa di accompagnare dom Maccarinelli con la preghiera «con grande affetto e amicizia», con l’augurio che «tu sia in grado di fare della tua elezione ad abate una scelta d’amore».
Maccarinelli guidava già l’abbazia del Monte, in qualità di priore, dall’inizio del 2020. La sua elezione ad abate ha rappresentato però una novità importante, dopo una quindicina di anni di dipendenza da altri monasteri della Congregazione Sublacense Cassinese dell’Ordine di San Benedetto. Era una possibilità di scelta che a Cesena mancava dal 2007, quando dom Luigi Crippa aveva concluso il proprio servizio. Attualmente sono 12 i confratelli dell’abbazia di Santa Maria del Monte e a guidarli è appunto Mauro Maccarinelli, nato 53 anni fa a Melegnano, in provincia di Milano. Prima di arrivare a Cesena, era al monastero di Praglia, nella zona di Padova, dove ricopriva l’incarico di economo. Lì ha svolto i suoi studi teologici, e in precedenza quelli in Agraria che gli sono stati utili per rilanciare coltivazioni e produzioni rurali, a cominciare dal vino e dall’olio, che sono storicamente radicate attorno al monastero. Tra le priorità dell’abate ci saranno anche la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del monastero, a partire dall’edificio stesso, per il quale sarà importante trovare risorse per garantirne la messa in sicurezza dopo i cedimenti strutturali degli ultimi anni.

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