Quella fissata per le 12 di oggi potrebbe e dovrebbe essere “la volta buona” per gli e le insegnanti che attendono la convocazione per l’assegnazione delle cattedre per il sostegno. Il meccanismo delle graduatorie per l’insegnamento è complesso e le scuole ormai quasi con rassegnazione sanno di dover fare i conti con cattedre che saranno assegnate solo ad anno scolastico avviato. Quest’anno è stato fatto uno sforzo per cercare si accelerare questo meccanismo, ma nonostante gli sforzi sembra essere ancora distante la soluzione del problema.

Rinvii e errori

Lo sanno bene i docenti non specializzati che si sono visti rinviare già due volte la data della convocazione per le nomine. La prima volta erano stati convocati per la mattinata di mercoledì scorso, poi via mail sono stati avvisati del rinvio alla giornata di ieri, poi slittata ancora a questa mattina. «La sensazione – denuncia una giovane insegnante residente a Cesena – è di poca trasparenza.

Per il primo rinvio ci hanno scritto spiegando che dal Ministero avevano rilasciato un nuovo elenco incrociato per le nomine che rendeva necessario aggiornare le graduatorie e quindi rinviare la convocazione, nessuna spiegazione invece quando ci hanno detto che la convocazione sarebbe slittata ancora una volta alla giornata di oggi. Una situazione simile la stanno vivendo anche a Rimini». Ottenere qualche risposta alle tante domande è difficile, «a creare preoccupazione e quella sensazione di mancanza di trasparenza sono anche i tanti errori nelle graduatorie: c’è chi di è ritrovato anche 100 posizioni più indietro».

Cattedre vacanti

Quello in questione è una sorta di “secondo giro” di assegnazioni. Il primo è quello che riguarda le cattedre assegnate per titolo: «Il numero di insegnanti che accedono per titolo al sostegno è molto inferiore alla domanda, in questa seconda fase si attinge quindi a una graduatoria incrociata a cui possono accedere gli insegnanti non specializzati, che non hanno il titolo o che non hanno ancora maturato i tre anni di insegnamento nel sostegno».

Quello delle nomine fatte in questo modo è meccanismo che penalizza sia chi è in attesa di sapere se, quanto e dove potrà lavorare, ma anche le scuole e gli alunni che del sostegno hanno bisogno. «Nella provincia di Forlì-Cesena sono circa 180 le cattedre ancora da assegnare, le graduatorie sono piene, ma si continua a rimandare senza che se ne capiscano bene le ragioni».

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