CESENA. Si è chiuso con una perdita di circa 47,8 milioni di ero il bilancio 2019 di Trevi Finanziaria Industriale Spa, la cui assemblea ordinaria si è riunita ieri, sotto la presidenza di Luca D’Agnese.
C’erano da approvare il bilancio di esercizio e da esaminare il consolidato al 31 dicembre 2019 e il via libera è arrivato all’unanimità.
I numeri negativi erano già noti e ne è rimasto appesantito anche il bilancio consolidato alla fine dell’anno passato, che si è chiuso con una perdita netta di pertinenza del Gruppo pari a 75,8 milioni di euro.
Ora sarà interessante vedere l’evoluzione dei conti nell’anno in corso: dopo la rivoluzione all’interno del colosso industriale, con un rafforzamento patrimoniale e nuovi equilibri societari, ci si attende un miglioramento.
L’assemblea ha anche approvato all’unanimità dei presenti il riconoscimento alla società di revisione “Kpmg Spa” di un incremento del corrispettivo alla medesima. È stato presentato come dovuto ai sensi dell’incarico in essere per la revisione legale dei conti del bilancio civilistico della società e consolidato del Gruppo Trevifin per gli esercizi 2017-2025 e per la revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato per i semestri al 30 giugno degli esercizi 2017-2025. Il valore di questi impegni extra è stato quantificato in un versamento una tantum di 920.381 euro, oltre alle spese sostenute, che ammontano a 225.388 euro.
Tale incremento – spiegano da Trevi – è «da riconoscere alla società di revisione in ragione delle attività dalla medesima svolte con riferimento ai bilanci di esercizio e consolidato 2017 e 2018 e alla relazione semestrale al 30 giugno 2019, nel contesto dell’operazione di ristrutturazione che ha coinvolto la società e il gruppo, restando per il resto invariato il corrispettivo previsto nell’incarico in essere».

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