Cesena, l’agricoltura perde ancora aziende e produzioni

Nel 2020 si sono ridotte le imprese agricole attive e la produzione lorda vendibile agricola. Il lockdown ha modificato, anche se transitoriamente, la domanda di prodotti freschi e le abitudini di consumo, ma ha anche provocato problematiche nella logistica e nella conservazione dei prodotti agricoli. Permangono le criticità del comparto frutticolo, sempre più esposto agli effetti imprevedibili del cambiamento climatico, mentre si riscontra una tenuta della zootecnia. È quanto emerge, in sintesi, dall’analisi dei dati sull’andamento del settore agricolo nell’anno passato. Lo ha realizzato l’Osservatorio della Camera di commercio della Romagna, per analizzare la situazione nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. Nel territorio di Forlì-Cesena l’agricoltura genera il 4,5% della ricchezza provinciale e gli occupati sono il 10,3% di quelli totali, con il 73,1% di dipendenti. A fine 2020, nel Registro imprese risultano attive 6.338 aziende agricole, il 17,4% di quelle attive in provincia (in Emilia-Romagna sono invece il 13,7%), e il 10,2% degli addetti alle imprese. La flessione delle aziende attive a livello provinciale (-1,4% rispetto allo stesso periodo del 2019) è più contenuta della media regionale (-1,8%), ma è peggiore di quella nazionale (-0,8%). Le stime della produzione lorda vendibile del 2020 riportano un valore assoluto pari a 522,3 milioni di euro (-0,4% rispetto alla plv del 2019). Nel 2020, le coltivazioni erbacee, pari al 21,4% della plv totale, hanno visto crescere la relativa plv (+7,8%). Le coltivazioni arboree (13,5% l’incidenza) sono state invece caratterizzate da una contrazione della plv (-12,7%), mentre questo dato nel comparto della zootecnia (pari al 66,1% del totale e che comprende la produzione di carni e le produzioni animali) risulta stabile. All’interno della zootecnia, la plv del comparto avicolo è in flessione del 4%; quella del pollo da carne, che costituisce più dei due terzi di quella avicola provinciale, è in calo del 3,8% per effetto della contrazione del prezzo medio (-3,5%); in aumento, invece, la plv delle uova (+10,4%). Nel settore della pesca, infine, a fine 2020, nella provincia di Forlì-Cesena si contano 88 imprese attive, 4 in più rispetto al 2019. Al mercato ittico di Cesenatico sono stati commercializzati 10.724 quintali di prodotto (-31,3% rispetto all’anno precedente), per un valore di 5,5 milioni di euro (-9,1%).

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