Cesena, ingegnere vince borsa di studio in Usa e Portogallo

Antonio Maria D’Altri, cesenate doc e ingegnere civile, studia la manutenzione e il recupero degli edifici storici monumentali. Classe 1991, D’Altri è dottore di ricerca in Scienza delle costruzioni presso il dipartimento Dicam dell’Università di Bologna e ha scoperto di essere assegnatario di una delle borse di studio per ricercatori più prestigiosa a livello europeo, la Global fellowship Marie Skłodowska-Curie. La borsa di studio, che prevede un finanziamento per l’Università di Bologna di 269mila euro, gli consentirà di trascorrere un periodo di ricerca all’Università di Princeton negli Stati Uniti e all’università di Minho in Portogallo. La durata complessiva del progetto è di tre anni, solo il 15% dei progetti presentati viene selezionato e quello di D’Altri è rientrato tra questi ottenendo 98 punti su cento. Il progetto che ha presentato riguarda un metodo di analisi strutturale olistico per la conservazione degli edifici storici monumentali. Un progetto, specifica ridendo, «scritto tutto da Martorano», dove vive e da dove lavora causa pandemia.

«L’obiettivo del progetto di ricerca – spiega D’Altri – è di avere un approccio multidisciplinare che renda la conservazione e il recupero di questi edifici meno costoso, più veloce e più affidabile rispetto agli approcci esistenti». La prima parte del progetto è quella che si svilupperà negli Stati Uniti: «Trascorrerò 18 mesi a Princeton, dove lavorerò sugli aspetti legati al rilievo e al monitoraggio, l’obiettivo in questa fase è quello di mettere a punto uno strumento di monitoraggio in grado di segnalare quando è necessario intervenire». Questo strumento verrà ulteriormente messo a punto in Portogallo, dove, spiega D’Altri, «sfrutterò le loro conoscenze sulla dinamica delle strutture in muratura». Il terzo anno di ricerca lo trascorrerà invece a Bologna, sotto la supervisione del professore Stefano De Miranda.

«Il rientro a Bologna – spiega – è proprio nello spirito della Marie Curie: il finanziamento mi consentirà di uscire dall’Europa per acquisire conoscenze che riporterò a casa. Non si tratta di una fuga di cervelli, ma di un investimento». Un investimento che ha anche una dimensione personale. Questa borsa di studio è infatti riconosciuta dal Miur come Alta Formazione e chi se la aggiudica può diventare ricercatore per chiamata diretta, con passaggio a professore associato dopo tre anni, senza passare per il concorso. La partenza alla volta degli Stati Uniti è prevista tra dicembre e gennaio: «Verrà con me anche mia moglie – racconta –, anche lei ingegnera edile, che sfrutterà l’occasione anche per approfondire i suoi studi».

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