Cesena, inferno matrimoniale: condannato a 7 anni per violenze

Appena diventata maggiorenne, si era sposata con quell’uomo, più grande di lei di una quindicina di anni, spinta anche dalla sua famiglia, che evidentemente pensava di metterla in buone mani. Invece, dal novembre 2014 e fino al 2019, la sua vita si è trasformata in un inferno, per un’interminabile serie di prepotenze che in primo grado sono state punite con una pena a 7 anni, confermata ieri in Appello. La condanna include inoltre un risarcimento di 20.000 euro alla sua vittima, originaria del Marocco e residente in un comuneal confinecon Cesena, che si è costituita parte civile, assistita dall’avvocata Francesca Battistini. L’uomo di origine marocchina, che ha una quarantina di anni ora è tornato nel Paese d’origine, dove ha tra l’altro chiesto il divorzio, accusando di adulterio la consorte. Al momento resta a piede libero, anche perché il suo avvocato Alessandro Sintucci è intenzionato a fare ricorso in Cassazione. Fin dai primi momenti di vita coniugale, il rapporto si rivelò un inferno per la donna. Scattarono subito diverse proibizioni da parte di suo marito, che non voleva che indossasse certi vestiti e mettesse profumi. La umiliava anche verbalmente, dicendole ce era la sua «schiava» e che non aveva niente di suo. Non mancava inoltre di lanciarle terribili minacce, dal «ti brucio» al «ti tiro addosso l’acido». È stato inoltre condannato per violenza sessuale, perché la moglie ha riferito che la obbligava ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà, spesso di notte, quando rincasava ubriaco. Tra le accuse che gli sono costate care c’è anche quella di maltrattamenti.

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