Cesena, incidente con amputazione: dopo la richiesta danni arriva la multa

Telefonata chiarificatrice del sindaco a Giulio Bernini, amareggiato da una richiesta di risarcimento per un cartello stradale abbattuto a seguito di un incidente che ha avuto in moto e che gli è costato l’amputazione di una gamba. L’ingegnere 31enne è stato contattato da Enzo Lattuca, che gli ha espresso la propria solidarietà e il proprio rammarico per questo odioso strascico del dramma avvenuto lo scorso 14 maggio sulla via Emilia, a Case Castagnoli. Al tempo stesso, gli ha spiegato quali «meccanismi automatici» hanno portato a trasmettere quella richiesta danni, che ha un sapore amarissimo, viste le circostanze. E ha chiarito che la giunta non era stata messa al corrente dagli uffici comunali di quella richiesta inoltrata all’assicurazione di Bernini. A sua volta, chi ha istruito la pratica in quegli uffici ha seguito quanto si fa regolarmente in caso di incidente, con ogni probabilità senza sapere la specificità del caso di cui si stava occupando. E comunque non avrebbe potuto fare altrimenti.
Tra l’altro, la stessa compagnia assicuratrice potrebbe essere stata frettolosa e superficiale nel comunicare al giovane che non coprirà quel danno, che dovrebbe aggirarsi attorno ai 300 euro. C’è infatti una spiegazione solidissima del perché Giulio Bernini non abbia segnalato l’abbattimento del cartelli entro i tre giorni prescritti: dopo le tremende lesioni, era sotto sedazione e quindi non c’era proprio alcun modo di farlo. Bisognerà esaminare le solite esasperanti clausole e postille contenute nel contratto di assicurazione, ma sembra a dir poco improbabile ce in una situazione del genere non ci sia una deroga al termine fissato
Intanto, potrebbe però essere in arrivo un’altra doccia fredda per il 31enne longianese: la perdita di controllo del veicolo è un comportamento sanzionato dal Codice della Strada e quindi è nell’aria una contravvenzione relativa a quella terribile caduta. Un’ulteriore beffa per chi sta cercando di reagire con coraggio a ciò che gli è capitato. (ella foto: Giulio Bernini con la sorella Eva, che ha promosso una raccolta fondi finalizzata a finanziare l’acquisto di una protesti.

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