Da ieri la Biblioteca Malatestiana può contare su un direttore scientifico, evocato da tanti anni. Giliola Carmen Maria Barbero ha preso servizio, in forza di un contratto di lavoro a tempo determinato e tempo pieno di alta specializzazione che ha il 4 maggio 2020 come data di inizio. Circondata da tante attese, occuperà quel ruolo per almeno 3 anni, precisamente fino al 3 maggio 2023, con possibilità di prorogare l’incarico fino alla scadenza del mandato elettorale del sindaco Enzo Lattuca. La retribuzione che percepirà sfiora i 43.000 euro lordi all’anno.
Il direttore scientifico, nominato dal sindaco Enzo Lattuca al termine di un percorso di selezione di 18 candidature pervenute, ha 57 anni ed è docente all’Università di Udine e di Milano. Ha condotto ricerche sul commercio librario nel XVI secolo ed è stata la responsabile del disegno del modello logico di un’applicazione web, che permette la registrazione e l’analisi dei prezzi applicati ai libri nel corso del XVI secolo e la loro evoluzione nel tempo. Dottore di ricerca in Letteratura umanistica all’Università di Messina, è abilitata all’insegnamento universitario in due discipline: Scienze del libro e del documento e Filologia e letteratura medio-latina. Attualmente ha un assegno di ricerca presso l’Università di Udine e ha una docenza a contratto all’Università Cattolica di Milano. Nel 2004 ha proposto all’Ufficio beni culturali della Regione Lombardia di realizzare il censimento dei manoscritti medievali conservati là, disegnando un nuovo modello logico per una applicazione web (“Manus online”) dedicata alla descrizione scientifica dei manoscritti e al loro censimento, nel rispetto delle pratiche e degli standard internazionali.

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