Cesena, in Comune orari flessibili e smart working contro il Covid

Orari scaglionati di ingresso e di uscita per chi lavora negli uffici comunali. Spinta allo smart working in tutti i casi in cui è possibile. Stop ai capannelli per scambiare quattro chiacchiere tra colleghi davanti alla macchinetta della pausa caffè. Sono tre misure disposte nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale per intensificare le precauzioni anti-contagio a Palazzo Albornoz. La decisione è stata presa subito dopo l’introduzione della zona rossa e ora tocca ai dirigenti dei vari settori attuarla, definendo modalità e tempi in cui farlo. Al di là della fase d’emergenza, il sindaco Enzo Lattuca non fa mistero dell’intenzione di rendere ordinari anche in futuro alcuni cambiamenti che si stanno sperimentando. Insomma, anche una volta passata la pandemia, il sistema di lavoro dei dipendenti comunali cambierà. Per quel che riguarda l’orario di lavoro, si è scelto di ampliare di un’ora le fasce di flessibilità in ingresso e in uscita, nella logica di evitare assembramenti in certi momenti. Ora è quindi possibile entrare tra le 7.30 e le 9.30 e andarsene nella fascia oraria 13.30-15.30: l’organizzazione è affidata al dirigente. La spinta allo smart working si è concretizzata in un’indicazione semplice: là dove è possibile lavorare da casa, bisogna farlo in misura non inferiore al 50% dell’orario di lavoro. La terza disposizione speciale data dalla giunta comunale riguarda i distributori automatici del caffè e di snack. È stato vietato di consumare cibi o bevande accanto alle macchinette, dopo averli presi. Andranno mangiati o bevute nella propria postazione di lavoro,ma stando adebita distanza dalle attrezzature informatiche..

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