È in costante aumento il numero di super ricchi residenti a Cesena, quelli che denunciano redditi superiori a 120.000 euro lordi all’anno, ossia almeno 10.000 euro al mese. Sono 645 e mediamente dichiarano al fisco 210.570 euro lordi annui a testa.
Emerge dall’ultima analisi dei redditi, elaborata dal Comune sulla base di quanto dichiarato lo scorso anno in qualità di contribuenti, in riferimento alla situazione del 2018.
Al di là della curiosità sui “Paperoni”, i dati riportati sul Dup 2021-2024, il Documento unico di programmazione messo a punto di recente, sono molto interessanti. Innanzitutto perché confermano che anche a livello locale, come in tutto il mondo, ci sono forti disuguaglianze economiche e gran parte della ricchezza complessiva è concentrata nelle mani di pochi.
I circa 135,8 milioni totali riconducibili a quelle 645 persone molto benestanti superano infatti la somma dei redditi denunciati da 10.426 cittadini che sono nello scaglione tra 10.000 e 15.000 euro lordi all’anno e quindi si trovano appena sopra la soglia di povertà.
Se poi si prendono in considerazione tutti i contribuenti cesenati che possono contare su almeno 75.000 euro all’anno, emerge che sono 1.955, pari al 2,6% di tutti i contribuenti, e hanno redditi che superano quelli del 36,9% delle persone in difficoltà, ossia le 27.238 che sono sotto la quota di 15.000 euro annui.
Ci si può però consolare con un dato che non si riscontra in altre realtà caratterizzate da un forte divario tra chi ha e chi non ha. È vero che i super ricchi sono progressivamente diventati più numerosi, ogni anno, dal 2013 (quando erano 499) a oggi e la ricchezza concentrata nelle loro mani è balzata da 100,3 milioni a 135,8, crescendo quindi di più di un terzo nel giro di 5 anni. Però, al tempo stesso, sono calati i cesenati che denunciano meno di 15.000 euro: erano 29.727 nel 2013, sono diventati 27.229. Questo ha consentito di non allargare ulteriormente la forbice.
Guardando la situazione nel suo insieme, salta inoltre all’occhio che il monte redditi dei cesenati è comunque cresciuto vistosamente nel quinquennio 2013-2018: si è passati da 1 miliardo e 537 milioni e a 1 miliardo e 690 milioni. In termini di reddito medio, questo ha significato un incremento da 20.981 euro lordi per ciascun contribuente a 22.892 euro.
Tutte queste cifre fotografano ovviamente la ricchezza emersa, alla quale andrebbe aggiunta una quota di evasione fiscale sicuramente non trascurabile. Ma questa è un’altra storia. Una storia che sarebbe fondamentale cambiare, perché anche da lì passa la possibilità di fare politiche redistributive che accorcino le distanze tra le fasce di popolazione ad alto reddito e chi fatica ad arrivare alla fine del mese.

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