Cesena, il nuovo direttore di Ert esalta il Bonci e sale sul palco

Era un incontro atteso quello che si è tenuto ieri sera tra il nuovo direttore di Ert, Valter Malosti, e la terza commissione consiliare. Il presidente Enrico Castagnoli ha detto che non è stato semplice organizzarlo, per via dell’agenda fitta del direttore, prossimo al debutto al Bonci, questa sera, con lo spettacolo “Il viaggio di G. Mastorna”, che lo vede regista e voce recitante.

Il primo incontro

La seduta della commissione era dedicata alla presentazione del nuovo cartellone del Bonci, ma nasceva anche e soprattutto dalla volontà di dare a Malosti l’opportunità di presentarsi a consiglieri e commissari. Si è conclusa con l’auspicio di ripetere in futuro occasioni di confronto come quella di ieri. A introdurre Malosti è stato l’assessore alla Cultura, Carlo Verona, che ha partecipato alla commissione insieme alla dirigente Elisabetta Bovero, al direttore del Bonci, Franco Pollini, e al responsabile amministrativo di Ert, Enrico Tampieri.

Un teatro senza pregiudizi

«Avete un teatro bellissimo – ha detto Malosti prendendo la parola – È uno dei teatri con la migliore acustica d’Italia, ma lo saprete già». L’impegno preso è quindi di valorizzare questo «patrimonio meraviglioso da tutelare ma anche da far vivere, perché i luoghi della cultura, se non sono al presente, sono delle case disabitate, e noi invece vogliamo abitarla e sempre di più». Alla platea di consiglieri e commissari Malosti ha raccontato come la sua formazione sia stata «per lo più da autodidatta», ma anche segnata dall’incontro e dalla possibilità di lavorare accanto a grandi maestri del teatro come Luca Ronconi. «Al lavoro di attore ho sempre affiancato quello di sperimentatore, ho lavorato moltissimo sui testi contemporanei all’inizio della mia carriera», ha raccontato citando anche l’esperienza da artista visitatore al Goethe Institute. Ha poi ripercorso le tappe di un «vagabondare» artistico tra tradizione e contemporaneità, che ha rafforzato la convinzione che «l’arte performativa dovrebbe essere scevra da pregiudizi».

Direttore e artista

Curato nella parte musicale da Franco Pollini, quello realizzato per quest’anno è stato descritto sa Malosti come un cartellone «che ho cercato di rendere accessibile e fruibile a tutti, anche alle famiglie e ai bambini». Lui stesso sarà protagonista di diversi appuntamenti, «a differenza dei miei predecessori Valenti, che non era né attore né regista, e Longhi che era regista ma non attore, ho sentito la necessità di farmi conoscere come artista, anche perché come ho spiegato nel colloquio che feci con la commissione che poi mi scelse, mai potrei rinunciare a questo mio essere attore e regista. Credo anzi che proprio in quanto artista sia importante mettersi al servizio in un ruolo come quello di direttore di una realtà come Ert, è tempo che anche gli artisti si assumano delle responsabilità».

Conoscere «i pubblici»

Tra gli obiettivi del suo primo anno di mandato c’è quello di approfondire la conoscenza dei «pubblici, al plurale» che frequentano i teatri Ert, per capirne i gusti e le sensibilità, un obiettivo al centro di un progetto («è quasi pronto, e presto lo presenteremo all’assessore») che intende basare su elementi, uno scientifico («sono stato uno dei primi programmatori diplomati d’Italia, amo i numeri»), l’altro più «emozionale». Il direttore si è detto «convinto che ogni luogo abbia un’anima e che questa vada conosciuta, vivendo i teatri, incontrando il pubblico. Credo che il primo anno – ha aggiunto – mi servirà per cominciare a conoscerla».

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