Cesena: il mito della Vespa torna dopo 52 anni – Gallery

Il mito della Vespa 52 anni dopo. Sabato prossimo il centro di Cesena vivrà un tuffo nel passato con la quarta edizione del rally “Terre di Romagna”, audax vespistico internazionale organizzato dal Vespa Club Cesena. Un tuffo nel passato ancora più suggestivo e dalla rincorsa lunga, se si pensa che la penultima edizione del rally risale addirittura al 1970.

All’epoca si corse il terzo appuntamento del rally dopo le manifestazioni del 1968 e del 1969, quindi una lunga pausa fino ai giorni nostri. «Avremmo voluto ripartire nel 2020, a 50 anni esatti dalla terza edizione – dice l’appassionatissimo direttore di gara Marco Bettini – ma a causa del Covid non è stato possibile. Ora ci rimettiamo in moto con numeri importanti, grazie al prezioso sostegno di 25 aziende del territorio che ci hanno supportato con la consegna di prodotti tipici».

Da Cesena a Cesena

I numeri in effetti sono davvero rilevanti, con 114 partecipanti (iscrizioni esaurite da tempo) compresi 37 iscritti da Paesi esteri come Germania, Austria, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Svezia. Sono ammesse all’audax i modelli di Vespa nati dal 1946 al 1957 con manubrio tubolare e cilindrata dei 125 o 150 cc.

La prima partenza è prevista da piazza Almerici alle 7.30 di sabato mattina, poi i vari concorrenti prenderanno il via con un intervallo di 30 secondi. Il momento più spettacolare è previsto dalle 18 in poi, sempre in piazza Fabbri, quando nel cuore del centro cittadino si svolgerà la prova speciale finale. «Quello sarà un momento molto suggestivo – assicura Bettini – e credo proprio che i cesenati in giro per il centro si divertiranno». Il percorso da Cesena a Cesena è di 250 chilometri lungo Forlimpopoli, Forlì, Castrocaro Terme, San Lorenzo in Noceto, Predappio, Rocca delle Caminate, Meldola, Fratta Terme, Polenta di Dante, Bertinoro, Settecrociari, Cesena (ippodromo), Longiano, Roncofreddo, Sogliano, Rontagnano, Barbotto, Mercato Saraceno, Ponte Giorgi, Montevecchio, Cesena (abbazia del Monte), Gambettola, Savignano, Santarcangelo, Santa Cristina bivio San Marino, Ponte Verucchio, Castello di Poggio Torriana, Lo Stradone, Balignano fino alla prova speciale di Piazza Fabbri attorno alle 18.

L’audax

L’antipasto andrà in scena domani con la punzonatura e la consegna del pacco gara ai Giardini Pubblici di via Verdi, quindi nel tardo pomeriggio ci sarà il briefing tra direttore di gara e piloti al teatro Verdi. Sabato ritrovo di buon mattino alle 6.30 in Piazza Almerici e poi via all’audax, ovvero una prova di regolarità che si snoderà nel cuore della Romagna attraverso controlli timbro e controlli orario nel corso delle varie tappe. I concorrenti dovranno procedere con la con la massima regolarità di marcia (27 km orari), alla scoperta dell’appennino cesenate, forlivese e riminese, delle rocche, dei castelli e dei borghi più belli delle Terre di Romagna. Chi non rispetta la media dei 27 orari riceverà delle penalità, in una giornata in cui il Vespa Club Cesena vuole dare lustro alla propria storia, rendendo omaggio ai numerosi piloti che ha avuto tra le proprie fila. Tra gli altri: il campione italiano di regolarità 1970 Paolo Gherl, lo storico presidente Luigi Santerini, Carlo Venturi, Paolo Maraldi, Giorgio Donini e Renzo Zoffoli.

 

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