Cesena: il drago Barbuto andrà a vivere a Santarcangelo

È un maschio in buona salute, probabilmente abbandonato dai proprietari che lo hanno comprato in passato ma non sapevano più come gestirlo.

Ha già un nome: Grisù Angus. Ed andrà ad abitare a Santarcangelo in un rifugio per rettili abbandonati gestito da marito e moglie: diventati negli anni dei veri e propri specialisti nella custodia di questo tipo di animali.

Il drago barbuto trovato nel suo giardino di Gattolino dal cesenate Alessandro Mazzotti probabilmente non è stato smarrito ma abbandonato. Malgrado il tam tam mediatico che è seguito al suo ritrovamento (soprattutto sui social network) il proprietario non si è fatto avanti.

«Ed io ho la necessità di affidarlo a qualcuno che sappia come curarlo, non posso rischiare che finisca in mani sbagliate – raccolta chi lo ha trovato – In queste ore ho ricevuto decine di richieste per averlo in adozione. C’è addirittura chi me lo voleva pagare per portalo a casa. Io ho pensato più alla sua salute. Ho contattato il Cras di Rimini (cento di recupero di animali selvatici). Non hanno una struttura che possa ospitare esemplari come questo. Ma mi hanno messo in contatto con un’associazione specializzata nei rettili. Anch’essa di Rimini. A Cesena di specialisti dei rettili o di strutture che possano accoglierne proprio non ce ne sono».

L’associazione che lo abbraccerà si chiama “4animals”: perché si occupa di ogni tipo di animali. Ma Sabrina Saccomanni ed Andrea Barlocco, in una loro casa di Santarcangelo, hanno in più di altri enti simili una “sezione” dedicata ai rettili. Che conta una decina di serpenti tra pitoni, boa , serpenti del grano e una morelia australiana. Oltre ad anche una geca leopardina. Ed è già pronta una teca per ospitare anche il drago barbuto di Gattolino.

«La persona che lo ha ritrovato è stata bravissima nel gestore la situazione – spiega Sabrina Saccomanni – Se questo drago barbuto sopravviverà, sarà grazie a lui. Dalle foto che ci sono arrivate da cesena riteniamo sia un maschio e lo abbiamo già ribattezzato Grisù Angus: in attesa di andarlo a prendere e portalo nella sua nuova casa. Sembra in buona salute. Come gli abbiamo consigliato gli sono stati recuperati dei grilli: ne ha mangiati una decina e questo è sintomo di un animale in buono stato, forse abbandonato da poco tempo e quindi ancora non sofferente».

Sul fatto che quel drago barbuto sia stato abbandonato dai propri padroni, alla 4animals hanno pochi dubbi: «Purtroppo vediamo di continuo casi come questi. Si va nei negozi di animali e si compra un serpentello piuttosto che un sauro come questo. È piccolino e bellino… Ma poi gli animali crescono e non tutti sono in grado di gestirli nelle esigenze. Magari per non confliggere con le vacanze poi vengo abbandonati».

Non senza pericoli. Per loro e per gli altri.

«Malgrado quello che si crede di tratta di tutti animali esotici ma nati in cattività. Come tali devono vivere in ambienti asettici e protetti. Non possono stare liberi in natura perché non in grado di nutrirsi da soli e di resistere in ambienti dove possono contrarre malattie. Purtroppo questi tipi di abbandono sono ancor più crudeli di altri. Perché se si abbandona un cagnolino o un gattino questo non crea danni all’ambiente. Lasciare in libertà animali simili può essere un problema per gli altri animali e per l’uomo».

Non sempre i recuperi di rettili vanno a buon fine: «Il serpente del grano che era stato liberato in un parco di Viserba chissà da quanto tempo era in giro. Con tutto quello con cui era venuto a contato all’esterno, dopo che ci è stato affidato, una setticemia lo ha ucciso in 4 giorni. Questo drago barbuto all’apparenza sembra in salute. Forse non è stato scaricato in quel giardino da molto tempo. La sua nuova casa è quasi pronta e presto lo porteremo da Cesena a Santarcangelo».

Restano poche ore, dunque, per un eventuale proprietario che l’avesse smarrito o a cui fosse scappato, per farsi avanti e reclamarlo.

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