Cesena, il Cesuola tombinato senza prove di carico

I punti del tratto tombinato del Cesuola sopra cui sono state costruite nel corso dei decenni numerose strutture non sono stati sottoposti a prove di carico statiche e dinamiche per valutarne la solidità. O almeno non in tempi recenti e non in modo sistematico. Lo ha comunicato il dirigente del settore Lavori pubblici del Comune rispondendo a una richiesta di informazioni in proposito che era stata inoltrata agli uffici di Palazzo Albornoz, a fine marzo, da Graziano Castiglia. La comunicazione è stata preceduta dalla premessa che l’istanza fatta dal cittadino, che domani compie 62 anni ed è preoccupato per il rischio di eventuali cedimenti lungo il percorso coperto del torrente, non poteva essere considerata una richiesta di accesso agli atti. Non sussiste infatti un interesse diretto e concreto da parte sua. Però, in modo trasparente, si è scelto di fornire qualche delucidazione. «Da una ricognizione – hanno fatto sapere dal Comune – non si rilevano esecuzioni di prove di carico statiche e dinamiche in epoca recente sulla strutture portanti nel tratto tombinato del torrente Cesuola, fatte salve le prove di collaudo strutturale eseguite a seguito di lavori di messa in sicurezza con sostituzione puntuale dei manufatti».

Castiglia sostiene da tempo che già le leggi in vigore all’inizio del Novecento impedivano di edificare sulle sponde dei corsi d’acqua. Invece fa notare che lo si è fatto ampiamente, nel totale disinteresse delle istituzioni pubbliche, non solo sui lati del Cesuola ma addirittura sopra, in alcune zone che sono state tombinate a partire dal 1933. Invita quindi a fare verifiche capillari, non solo per valutare la regolarità di certe situazioni dal punto di vista del rispetto delle regole edilizie e urbanistiche ma anche per sincerarsi che sia garantita la sicurezza a livello di tenuta della copertura in cemento del torrente.

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