Il Cai: “A volte si soccorre gente che si perde nei boschi con le ciabatte infradito”

La montagna ora va di moda, con il piacere di muoversi all’aria aperta che è diventato un fenomeno di massa. Una moda che ha anche i suoi lati negativi: “A volte ci troviamo a soccorrere – dicono dal Cai di Cesena – persone in mezzo ai boschi con le infradito, o gente sui ghiacciai con bermuda e camicia hawaiana. La montagna è bella ma va rispettata”.

L’impegno per la disabilità

«È un orgoglio e una consolazione vedere il vostro interesse per le persone con disabilità». L’assessora Carmelina Labruzzo ha introdotto la conferenza di ieri in Comune a Cesena per annunciare l’incontro di sabato alle 16 a Palazzo del Ridotto. Un incontro dove il Cai presenterà alla città le sue iniziative per il 2022.


Montagnaterapia

«Scusatemi… ora riprendo». Nel presentare la montagnaterapia, il vice presidente del Cai Giuliano Venturi non ha trattenuto la commozione nel ricordo di Diego Brighi: «Era una idea di Diego e l’abbiamo intitolata a lui. Quando Diego è stato poco bene, il progetto della joelette era nato innanzi tutto per portarlo ancora con noi, ma non abbiamo fatto in tempo. La montagnaterapia è una terapia di gruppo per consentire le escursioni ai diversamente abili o attraverso una joelette, o con la semplice camminata. In questo modo, la persona con disabilità può partecipare all’escursione insieme a parenti o amici ed è una gran bella sensazione. Già 12 di noi hanno fatto un corso per condurre la joelette: speriamo che altri ci diano una mano».


La cultura della montagna

Vittorio Tassinari è il vice direttore della scuola di escursionismo “Fogar-Bonatti”: «Il Cai ha una funzione istituzionale nella cultura della montagna. La nostra scuola è nata nel 2009, anche se di fatto i corsi ci sono dal 1998. Facciamo corsi per escursioni estive ed invernali e ogni anni formiamo dalle 100 alle 120 persone. Il Cai è prezioso per il connubio scuola-territorio».


No alla montagna con le infradito

Stefano Bulgarelli è accompagnatore di escursionismo titolato Ae: «Organizzare una escursione non è banale: la montagna non è infilare due cose nello zaino e poi partire. Con la pandemia c’è stato un boom delle escursioni, con i pro e i contro. Nel 2020 gli interventi di soccorso sono raddoppiati rispetto al 2019 e nel 2021 sono aumentati di un altro 40%. È capitato di soccorrere gente con le infradito tra i monti, o altri con bermuda e camicia hawaiana nei ghiacciai. La montagna è bella, ma serve preparazione».


Il gruppo senior


Gilberto Giunchi coordina il gruppo senior: «Siamo circa 150 soci over 50 che compiono due escursioni a settimana e il 41% è composto da donne. Oltre alle escursioni, ci siamo adoperati per l’adozione a distanza di una bambina a Mutoko, nello Zimbabwe, e sosteniamo una scuola sempre a Mutoko».

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