Cesena, il 12enne ucciso dal muletto: “Un rumore terribile e la tragedia era già avvenuta”

La scuola era finita per il piccolo David Anselmo che come tutte le estati aveva iniziato le sue giornate all’insegna del gioco nelle campagna di S. Andrea in Bagnolo. Ad agosto sarebbe arrivato il suo 13° compleanno da festeggiare in famiglia e con gli amici. Intanto “la festa” era l’aver concluso un anno di scuola ed avere tanto tempo libero lontano dai compiti e dai libri.
L’azienda ed il capannone a fronte del quale è avvenuta la tragedia di lunedì è di proprietà del patrigno (Francesco Manuzzi) mentre l’area a ridosso dell’incidente, dove c’è anche un abitazione di famiglia, attualmente è in gestione alla madre della piccola vittima: Michaela Pascu, ufficialmente residente con i figli a San Martino in Fiume. David Anselmo ha due fratelli: uno over 20 ed un altro poco meno che maggiorenne.
«Capita da sempre che siano tutti in giro per l’azienda a “fare cose”, come tutti i ragazzi – spiegano i vicini – Quei muletti erano posteggiati lì da molto tempo. Evidentemente oggi era stato deciso di spostarli. Io li ho visti armeggiare attorno a quei veicoli ma non ho dato molto peso alla cosa. Poi, da casa, si è sentita una botta forte: era il rumore dell’incidente e la tragedia era già avvenuta».

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